16 Luglio 2014

Danni da smog Anche a Varese

Danni da smog Anche a Varese 

Una class action contro i danni da smog. L’ aveva promossa il Codacons su larga scala, su scala nazionale, puntando l’ indice contro le città ritenute più inquinanti. Il ricorso era stato depositato al Tar del Lazio. E coinvolge anche Varese. Già perché al Comune è stato notificato l’ atto con cui si chiede appunto la condanna di Palazzo Estense al risarcimento «dei danni non patrimoniali da smog», danni alla salute evidentemente, in relazione a quattro cittadini residenti nel capoluogo. La questione è approdata ieri in giunta. Il Comune dovrà infatti valutare se costituirsi in giudizio; ipotesi che probabilmente seguirà avendo acquisito, nel frattempo, dall’ assessorato alla tutela ambientale, guidato da Stefano Clerici , tutta la documentazione sul livello di smog negli ultimi due anni e le misure messe in campo per arginarlo. Risulta che i giorni di superamento del livello di pm 10 (polveri sottili), l’ inquinante dei mesi freddi, non sono stati, quest’ anno, numerosi e che comunque l’ amministrazione non è stata a guardare, avendo previsto più ordinanze, tra cui una di limitazione del traffico, in caso di perdurare dell’«aria malata». Queste sono le argomentazioni da opporre alla class action avviata dal Codacons. La richiesta di risarcimento, così come da atto notificato a Palazzo Estense, è di 2.000 euro per ciascuno dei quattro cittadini. Il presupposto della vertenza è l’ inerzia appunto del Comune in materia di prevenzione dello smog. E’ bene ribadire che non si tratta di un’ iniziative giudiziaria mirata su Varese ma riguarda decine di comuni italiani, alcune regioni e lo stesso ministero dell’ Ambiente; pare che abbiano aderito, in veste di soggetti danneggiati, oltre mille cittadini. E’ comunque la prima volta che Palazzo Estense viene chiamato in causa per ragioni di smog. Certamente, i quattro varesini che hanno aderito al ricorso, avranno anche fornito argomentazioni personali, di danno alla salute. Questo per dire che il Comune ha le sue ragioni, dimostrate dai dati e dalle contromisure adottate, ma anche i ricorrenti avranno le loro. Resta il fatto che l’«offensiva» del Codacons, partita ufficialmente lo scorso autunno, interessa tante città, tra cui c’ è appunto Varese. Tornando ai dati oggettivi dello smog, da gennaio sono stati 15 i giorni di polveri oltre la soglia dei 50 microgrammi per metro cubo; non sono molti, tenuto conto che il “monte annuo” da non superare è di 35 giorni (vero è che per il 2014 bisognerà aspettare l’ esito di novembre e dicembre per tirare le somme). Ma anche gli anni precedenti non erano stati funesti. E anche in fatto di prevenzione, il Comune aveva inoltre sperimentato il lavaggio delle strade con una sostanza “cattura-smog”. P.M.

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