14 Luglio 2014

Bufera sui permessi speciali: «Troppi spazzini a riposo»

Bufera sui permessi speciali: «Troppi spazzini a riposo»

INCHIESTE C’ è un’ azienda in cui, ogni mese, un dipendente su quattro ha tre giorni liberi in più perché deve assistere un familiare disabile. Duemila permessi in base alla legge 104 su poco meno di 8.000 dipendenti. Questa azienda è l’ Ama, finita nella bufera per i disservizi e perché, secondo il sindaco Ignazio Marino, continua ad avere una percentuale di assenteismo ancora troppo alta (era al 19 per cento, ora è al 16). I diritti riconosciuti dalla legge che consentono di stare vicino a un parente che ha problemi di salute sono sacrosanti, certo però che quell’«uno su quattro» appare statisticamente anomalo. E per questo ora Ama ha attivato un’ indagine interna. Ieri il sindaco Marino, nel corso della visita all’ impianto di trattamento dei rifiuti di Rocca Cencia, ha spiegato: «Colpiscono quei 2.000 permessi su 8.000 dipendenti per assistere i familiari e dunque non andare al lavoro. Io sono assolutamente favorevole a quel tipo di legge e l’ ho anche difesa in Parlamento. Ma il dato è statisticamente difficile da capire». VERIFICHE Ha confermato il presidente dell’ Ama, Daniele Fortini: «Ci sono delle situazioni che devono essere indagate e corrette: perché un conto è il diritto, un conto è l’ abuso. Tutto ciò che è diritto deve essere salvaguardato ma tutto ciò che è abuso deve essere estirpato». CERTIFICATI Nella lotta all’ assenteismo di Ama l’ indagine contro gli abusi della 104 va in parallelo con quella sui certificati medici, visto che la media è due punti in percentuale superiore a quella di aziende dello stesso tipo nel resto di Italia. Il presidente Fortini, in un’ intervista al Messaggero, ha confermato che saranno svolte – c’ è già l’ accordo con i sindacati – delle verifiche più attente sui certificati medici. Il sospetto di casi di boicottaggio o di dipendenti e quadri che abbiamo remato rappresenta l’ ultimo fronte su cui s’ indaga. Come annunciato l’ altro giorno nel corso della conferenza stampa dal sindaco Marino, l’ inchiesta sarà affidata a una società esterna, proprio per avere la certezza che si tratti di una verifica super partes. Infine, la procura della Repubblica sul caos rifiuti a Roma ha aperto un fascicolo, dopo l’ esposto del Codacons. M.Ev. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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