Rifiuti in strada, indaga la Procura. Ama e Acea: nasce la santa alleanza
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fonte:
- Affari Italiani
La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta in relazione ad un esposto presentato dal Codacons in cui si fa riferimento ad un presunto boicottaggio da parte di alcuni dipendenti dell’Ama nella raccolta dei rifiuti. Il fascicolo, avviato dal procuratore aggiunto Francesco Caporale, titolare del pool di pm che si occupa di reati contro la pubblica amministrazione, per il momento è senza ipotesi di reato e senza indagati. Nell’esposto si fa riferimento ad un gruppo di dipendenti che con assenze, giustificate, in orari strategici causerebbe ritardi e disagi nell’attività di raccolta dell’immondizia nelle strade della Capitale.
Intanto il sindaco Marino, al termine della vista nella sede dell’Acea ha formalizzato la sua idea sul ciclo dei rifiuti: “Penso che ci sia una importante visione sugli investimenti nella manutenzione della rete idrica e della rete elettrica che possono molto aiutare la qualità della vita delle romane e dei romani e nello stesso tempo una visione industriale che porga in sinergia un’azienda che si occupa della raccolta di rifiuti come Ama e una azienda ad alta tecnologia come Acea che può aiutare a completare lo smaltimento dei rifiuti”.
E il nuovo AD della multiutility ha confermato: “Con Ama discuteremo. Credo che Acea abbia un know how specifico nella costruzione e gestione della parte degli impianti, potra’ concentrarsi nella parte del trattamento dei rifiuti. Su questo naturalmente ci sara’ da lavorare insieme ad Ama e ad altri soggetti ma lo faremo nel corso delle prossime settimane quando e se avremo informazioni tali da modificare i nostri programmi”. A chi poi gli chiedeva se si stesse pensando a una societa’ partecipata Ama-Acea per il ciclo dei rifiuti, l’ad ha risposto: “No, al momento non abbiamo nessun programma definito”.
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