9 Luglio 2014

«Sui sacchi neri poche informazioni ai cittadini»

«Sui sacchi neri poche informazioni ai cittadini»

Dura presa di posizione di Codacons, Federconsumatori e Adiconsum in merito alla questione dei sacchi neri dei rifiuti non raccolti dagli addetti di Isa Ambiente in quanto “non conformi”. Gli operatori si sono infatti limitati ad appiccicare il bollino arancione indicando la non congruità del sacco utilizzato. L’ intervento delle tre associazioni a difesa dei consumatori è la conseguenza delle numerose lamentele pervenute. «Innanzitutto – affermano le tre sigle – dobbiamo denunciare che l’ iniziativa non è stata preceduta da una sufficiente campagna di informazione. Il volantino distribuito, dove è stato ricevuto in quanto ci risulta che in interi quartieri di diverse città del mandamento non sia mai stato recapitato, conteneva informazioni di carattere generale e di sicuro non metteva nella giusta evidenza il fatto che i sacchi neri sarebbero rimasti sulla strada, dimostrazione ne è il fatto che i marciapiedi erano ricoperti da tali sacchi». «Sicuramente inappropriata nei tempi – aggiungono è risultata quindi questa azione di “sensibilizzazione”, sia perché preceduta da un brevissimo e insufficiente periodo di informazione, a fronte di una consuetudine che oramai dura dai tempi dell’ avvio della raccolta porta a porta, sia perché attuata nella stagione calda, cosa che ha notevolmente aggravato i disagi sia dei conferitori, ma anche di tutta la cittadinanza. Ma un ulteriore elemento che ci vede in disaccordo con le affermazioni dei responsabili della società Isa è la banalizzazione della questione della privacy in merito alla raccolta dei rifiuti». Codacons, Federconsumatori e Adiconsum ricordano che il garante della privacy in una delibera del 14 luglio 2005 nel caso della raccolta porta a porta vieta, senza alcuna possibilità di interpretazione, l’ uso dei sacchetti trasparenti per qualsiasi tipologia di rifiuto, anche quello riciclabile, quindi l’ uso del sacco nero per il rifiuto non riciclabile, non è una benevola concessione, ma un ragionevole compromesso, che permette di controllare che nel sacco differenziato vi sia contenuto effettivamente frazione riciclabile, e allo stesso momento permette al cittadino di mantenere al riparo da curiosi quello che è il suo privato». Le tre associazioni, pertanto «invitano i responsabili di Isa di evitare per il futuro comportamenti che appaiono punitivi e che creano disagi, e di concentrarsi invece maggiormente nel dare il giusto peso alla informazione e al diritto della cittadinanza di non sentirsi vessati e penalizzati nella fruizione del servizio che ancora oggi, dopo molti anni dall’ avvio, risulta insoddisfacente anche in relazione ai costi, che lungi dall’ essere diminuiti, così come promesso, sono solo aumentati diventando un costo notevole per i privati e per le aziende».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this