9 Luglio 2014

Ogm, Fidenato denuncia la Forestale Oggi l’ estirpazione

Ogm, Fidenato denuncia la Forestale Oggi l’ estirpazione

UDINE Una guerra a colpi di denunce. La vicenda Ogm in Friuli Venezia Giulia è sempre meno una questione di agricoltura e sempre più “terreno” di confronto nelle aule di tribunale. L’ ultima denuncia – oggi è prevista la distruzione forzata delle colture Ogm nei campi di Giorgio Fidenato a Colloredo di Montalbano e Mereto di Tomba, notificata con decreto della Regione – l’ ha presentata proprio l’ agricoltore di Arba. Fidenato, infatti, ha depositato ieri un esposto alla Procura di Udine contro il capo del servizio del Corpo forestale regionale, Massimo Stroppa, che ha firmato i provvedimenti che intimano la distruzione delle colture Ogm. Nell’ esposto si chiede di verificare l’ ipotesi di reato di abuso di potere: secondo Fidenato, Stroppa avrebbe dovuto disapplicare la legge regionale in quanto mai notificata all’ Unione europea. In Procura è giunta una denuncia anche contro l’ agricoltore, per inosservanza dei provvedimenti dell’ autorità, per non aver ottemperato alle norme della Regione che lo obbligavano a distruggere il Mon810. In merito alla distruzione delle coltivazioni prevista per oggi, intanto, Fidenato ha annunciato «resistenza passiva e non violenta. Non li lasceremo entrare nel campo di Colloredo – fa sapere -. Lo faremo nel rispetto del diritto europeo. La vicenda è analoga a quella che mi ha coinvolto nel 2010 e per cui i giudici mi hanno dato ragione». Alla fine di maggio, a muoversi era stato anche il Codacons, con un esposto-denuncia indirizzato a tutte le quattro Procure della regione. Duplice l’ obiettivo: portare alla loro attenzione la «gravissima situazione» legata alla messa in coltura degli ogm e, nel contempo, chiedere che fossero predisposti tutti i controlli necessari per accertare se, nei fatti segnalati, potessero ravvisarsi ipotesi di reato quali l’ attentato alla vita e alla salute, l’ inquinamento ambientale, il danno ambientale, l’ alterazione del patrimonio naturale, oltre che la violazione del decreto interministeriale del 12 luglio 2013 e della sentenza del Tar del Lazio. Da qui, l’ istanza affinchè si procedesse al sequestro dei campi nei quali Fidenato continua a coltivare mon810. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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