6 Luglio 2014

Saldi, partenza buona ma senza il botto

Saldi, partenza buona ma senza il botto

CHIAVARI. Partenza buona, magari non esaltante, ma buona, per la stagione dei saldi estivi. Meglio, per chi coniuga la prima giornata degli sconti con qualche iniziativa particolare, come avvenuto, ieri, ancora una volta, con l’ apertura serale dei negozi a Chiavari. «La serata funziona sempre, vale la pena di farla – garantisce David Gabai, negozio Gabbai di via Veneto – così come io tengo aperto la domenica e trovo che sia positivo». La serata, dunque, per rilanciare un andamento “normale” della giornata. Forse, le previsioni del tempo negative lasciavano sperare qualcosa di più, quanto a movimento di clienti e, conseguenti, affari: meglio è stato attendere che si svuotassero le spiagge. «Più o meno, la giornata è a i livelli degli ultimi anni», spiega Gabriella Masera dal negozio Saint Gorge. Di fronte, Daniela Carmeli di Midali è sulla stessa lunghezza d’ onda: «Rispetto all’ euforia con cui preparavamo ieri, poi abbiamo avuto una affluenza arilento. Siamo come l’ anno scorso, forse un po’ meno». Chi vede una partenza dei saldi decisamente peggiore rispetto al 2013 è Paolo Nicolini di Daniele Calzature: «La mattinata, direi, ha fatto un 25% in meno rispetto all’ anno scorso». Che sia colpa dell’ apertura dell’ outlet di Brugnato, che, per la prima volta, coincide con i saldi dei negozi della Riviera? «Non credo. Quello, secondo me, sarà un buco nell’ acqua». Piuttosto, una certezza: in un quadro, generalmente, non confortante per l’ economia nazionale ed il commercio, Chiavari non va, poi, così male. Forse perché ancora si presenta bene a chi arriva da fuori, come Sandra Bercari, che, ieri, era a passeggio nel centro storico, proveniente da Genova: «E’ una città che mi piace tanto, pulita. Ai negozi do una occhiata, senza un interesse specifico, per vedere se c’ è qualche offerta che mi interessi». E così, maggio e giugno, primo scorcio delle vendite dei capi estivi, sono archiviati, tutto sommato, positivamente, malgrado sia stato periodo di tasse che hanno interessato le imprese ma anche i consumatori: «Abbiamo “lavoricchiato”, non ci possiamo lamentare-riprende Masera -. Forse, un po’ di inversione di tendenza c’ è». «Giugno è andato bene – aggiunge, convinta, Carmeli – ma un po’ tutto il 2014, sino a qui, è andato meglio rispetto a quanto avvenuto l’ anno precedente». «Diciamo che ci siamo stabilizzati – conclude Nicolini – non va più bene come qualche anno fa ma non si è più perso». Anche perché a Chiavari ci si dà da fare con tante iniziative? «Sì, ci sono persone che si impegnano, e che dobbiamo ringraziare. Poi, però, è chiaro che le variabili sono tante: il tempo meteorologico, anzitutto, e poi, da un negozio all’ altro, le vetrine, le offerte». Adesso, non resta che vedere come evolverà il periodo dei saldi. Secondo il Codacons, «all’ inizio dei saldi, in Liguria si prevede una contrazione degli acquisti più contenuta che in passato, grazie al bonus da 80 euro in busta paga». Questo, all’ inizio. Poi, le somme si tireranno al 18 agosto, giorno di chiusura delle offerte estive. Sempre secondo il Codacons, è lecito immaginare, a quel punto, «un segno negativo dell’ 8% o del 10%». «Speriamo comunque che le cose vadano bene, e che i consumatori, tartassati dalle tasse come lo sono le imprese, abbiano voglia di farsi un regalo», si augura Enrico Castagnone, coordinatore di Confesercenti Rapallo. Dipende dall’ atteggiamento dei clienti. Gabriella Rossi, ieri a curiosare le vetrine di Chiavari, dovrebbe proprio rimpinguare le casse negli ultimi giorni, quando, più che di saldi, sarà tempo di “sbarazzi”: «Per ora, gli sconti sono del 20,30%. Io aspetto che ci siano ribassi più significativi». Qualcuno crede negli sconti, qualcuno no. C’ è chi giura che compra soltanto sui saldi «e anzi i prezzi sono ancor troppo alti» e chi, invece, è tranquillo e spiega di comprare «quando una cosa serve, senza aspettare». Il variegato mondo della clientela ha 45 giorni per sbizzarrirsi, in materia di abbigliamento e calzature, con le offerte speciali che, secondo le associazioni dei commercianti, però, sono arrivate troppo presto, rispetto alle caratteristiche della Riviera, dove i turisti sono appena giunti o ancora sono attesi. Un calendario tarato sulle grandi città e non su quelle turistiche? Lo si dice un po’ tutti gli anni ma sembra proprio che si debba fare buon viso a cattivo gioco.
simone rosellini

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