Ambulanze in autostrada scoppia la guerra dei pass
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fonte:
- Messaggero Veneto
Niente più passaggi gratuiti in autostrada per le ambulanze. E nell’ universo di associazioni, cooperative e srl con il logo del 118, scoppia la bufera. Il blocco è scattato mercoledì, quando la Società autostrade ha annunciato la disattivazione di 2.962 tessere in dotazione ai veicoli di soccorso in dotazione alle Misericordie e Anpas e nonostante sia già stata annunciata una proroga trimestrale che dovrebbe traghettare al 2 ottobre la scadenza, le Croci, le Misericordie e le Sogit insorgono. Una mobilitazione generale che vede esclusa solo la Croce rossa la quale, nonostante la privatizzazione completata nel 2014, mantiene le targhe Cri sui mezzi, assimilati a quelli di polizia, carabinieri, vigili del fuoco e Gdf che restano esenti dal pedaggio. Tranne le esenzioni stabilite dal codice della strada, come spiegano da Autovie venete, i mezzi che effettuano trasporti ordinari sono tenuti a pagare il pedaggio, sono esenti solo in emergenza, quando il mezzo si presenta a sirene e lampeggianti accesi. «Noi da tempo siamo costretti a pagare – protesta Maurizio Rinaldi presidente della Sogit Udine – a riprova che la legge non è uguale per tutti» polemizza riferendosi alla Cri. Chi ora dovrà mettere in conto più pesanti costi per il trasporto è la Misericordia della Bassa friulana. «Per noi sarà un duro colpo – argomenta il direttore Lorenzo Mattiussi – e non solo per la ricaduta economica, ma soprattutto per il servizio ai pazienti. Le nostre convenzioni sono bloccate – spiega – come pagheremo i pedaggi? Ci accolleremo i costi o dovremo scegliere percorsi sulla rete stradale ordinaria con tutto ciò che questo comporta per un paziente che fa la dialisi, è cardiopatico o ferito?» si interroga. «È un’ indecenza che alcuni siano tenuti a pagare, altri invece siano esentati per gli stessi servizi» protesta Graziella Cainig presidente di Sogit Lignano. Chi ha tentato di opporsi è stato Stelio Weigl Orlando presidente della Sogit di Fiumicello che si è rivolto al Codacons per sporgere denuncia contro Società autostrade. «Ho ricevuto un conto di 6 mila euro in pedaggi fra 2009 e 2010 – protesta – eppure la mia ambulanza è attrezzata per le urgenze con tanto di defibrillatore e ventilatore, ma che cosa significa la parole urgenza?» si interroga. «Significa che se carico un paziente con il femore rotto devo percorrere le strade normali sottoponendolo a continui scossoni per non pagare?». Ma questi argomenti non hanno convinto il giudice di pace, che lo ha condannato a pagare. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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