Arrivano le VACANZE, BENZINA subito alle stelle Più care solo Olanda e UK
-
fonte:
- La Padania
Con l’ arrivo delle vacanze scoppiano puntuali le polemiche sui prezzi dei carburanti. A scatenare l’ ira dei consumatori, l’ ennesi mo rialzo dei prezzi registrato in concomitanza con l’ ultimo fine settimana di giugno, nonostante una sostanziale stabilità delle quotazioni internazionali (benzina ferma a 588 euro per mille litri, diesel in calo a 588 euro per mille litri). L’ Unione Petrolifera rimanda al mittente le accuse, sostenendo che i prezzi dei carburanti sono cresciuti in modo più contenuto che all’ estero. Ma nei prossimi giorni dovrebbe arrivare una tregua. Secondo il monitoraggio ef fettuato da Staffetta Quotidiana, ieri si è registrata una nuova coda di rialzi dopo le mosse di giovedì di Eni, Esso, Shell e TotalErg. Ieri a ritoccare i listini sono state Esso (+0,5 centesimi sul diesel) e Tamoil (+1 centesimo sul benzina, diesel e Gpl). Le medie nazionali “servite” della benzina e del diesel, rileva Quo tidiano Energia, sono ri spettivamente a 1,853 e 1,749 euro/litro (Gpl a 0,755). Le punte in alcune aree sono per la verde fino a 1,910 euro/litro, il diesel a 1,798 e il Gpl a 0,767. La situazione nazionale vede il prezzo medio praticato della benzina dall’ 1,836 euro/ litro di Esso e TotalErg all’ 1,853 di Shell (no logo a 1,728). Per il diesel si passa dall’ 1,734 euro/litro di Esso all’ 1,749 di Shell (no logo a 1,623). Il Gpl, infine, è tra 0,731 euro/litro di TotalErg e 0,755 di Tamoil (no logo a 0,714). «I soliti rincari estivi, applicati prima delle partenze degli italiani per le vacanze o i weekend al mare – denuncia Carlo Rienzi, il presidente del Codacons -. Da anni assistiamo a fortissimi ritocchi al rialzo dei listini di benzina e gasolio tra i mesi di luglio e agosto, aumenti che costano centinaia di milioni di euro agli automobilisti, i quali non possono rinunciare a fare rifornimento per raggiungere le località di villeggiatura». Rienzi chiede al premier Matteo Renzi di intervenire subito per evitare «il solito massacro sugli italiani in vacanza, attraverso misure che impediscano rincari speculativi alla pompa e aumenti dei listini in concomitanza con le partenze dei cittadini». Anche Federconsumatori e Adusbef chiedono al governo di intervenire per scoraggiare questi ritocchi che arrivano «ogni venerdì estivo». L’ incremento ingiusti ficato dei costi dei carburanti, rilevano le due associazioni dei consumatori, «oltre a determinare ricadute sui prezzi di beni e servizi, inciderà in maniera pesante sull’ a nd am en to della domanda turistica, facendo ridurre ulteriormente il budget del già esiguo numero di famiglie che si apprestano a partire per le vacanze estive». Ma per l’ Unione Petrolifera a giugno «i prezzi industriali (al netto delle tasse) di benzina e gasolio in Italia sono cresciuti in misura molto più contenuta rispetto a quanto accaduto a livello internazionale». Il prezzo industriale della benzina in Italia a giugno è aumentato di 1,7 centesimi al litro contro i 3,6 a livello internazionale, quello del gasolio di meno di 1 centesimo contro 3 centesimi. Gli ultimi ritocchi all’ insù dei prezzi dei carburanti confermano il triste primato dell’ Italia in Europa. Con la benzina a 1,753 euro al litro e il gasolio a 1,637 al 23 giugno (in modalità self), rileva Figisc-Confcommercio, la Penisola si colloca al secondo posto nella classifica dei prezzi più cari, preceduta solo dall’ Olanda per la benzina (1,775 euro al litro) e dal Regno Unito per il gasolio (1,695 euro/litro). In compenso, nei prossimi giorni, come sostiene il presidente di Figisc-Confcommercio, Mau rizio Micheli, il prezzo dei carburanti dovrebbe rimanere fermo.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AUTO MOTO
- ECONOMIA & FINANZA
- TRASPORTI
-
Tags: Benzina, carburanti
