Rc auto, prezzi in calo del 10% Oltre tre milioni senza assicurazione
Elena Comelli MILANO LE polizze Rc auto sempre più salate preoccupano anche il governo. «I costi dei premi sono ormai insostenibili per molte categorie di assicurati, soprattutto in alcune aree del Paese: 95 assicurati su 100 pagano un premio superiore a quello medio europeo», ha ammesso ieri il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, intervenendo all’ assemblea dell’ Ania. Guidi ha ricordato che «in province come Napoli, Bari, Reggio Calabria e anche Roma, un diciottenne che sottoscrive la sua prima polizza per guidare un’ utilitaria deve pagare un premio ben superiore a 3.000 euro. Questo non è accettabile». Sono ormai 3,5 milioni le automobili che circolano senza polizza, l’ 8% del parco auto italiano. Il costo della responsabilità civile per le vetture è di 410 euro in media, un livello che resta molto maggiore rispetto ai principali paesi europei, malgrado i cali segnalati dall’ Ania, del 10% negli ultimi due anni. «I premi della Rc auto potranno scendere in modo significativo solo se si ridurrà il costo dei sinistri: non ci sono altre strade percorribili», ha ammonito Aldo Minucci, presidente dell’ Ania, chiedendo al Governo di agire subito per il varo di tabelle di valutazione del danno biologico da lesioni gravi. Se il calo del costo medio è una notizia comunque positiva, resta il fatto che in parte questo è dovuto alla recessione e alla conseguente ridotta presenza degli italiani alla guida, mentre il costo eccessivo dei sinistri e le frodi penalizzano ancora il comparto e i contribuenti onesti. Su questo punto il ministro Guidi ha assicurato l’ impegno «fortissimo» dell’ esecutivo contro «una piaga ancora diffusa». LA PIÙ ALTA incidenza di sinistri a rischio di frode nel 2012 si è registrata ancora nell’ Italia meridionale: quasi un quarto degli incidenti denunciati è risultato sospetto, così come il 40% delle partite relative ai danni alla persona. Di tutti questi casi, per quasi la metà (il 42,3%) si predispongono ulteriori accertamenti e di questi il 26,5% si chiude senza seguito. Ma «se le tariffe Rc auto sono diminuite, addirittura con cali a due cifre nel corso degli ultimi due anni, gli automobilisti italiani non se ne sono accorti», replica il Codacons, commentando i dati diffusi ieri dall’ Ania. «Gli assicurati italiani continuano ad essere i più tartassati d’ Europa e a pagare tariffe doppie rispetto agli altri Paesi», spiega il presidente Carlo Rienzi, che parla di un costo medio pari a 500 euro, come ha rilevato l’ Ivass pochi giorni fa, contro i 250 euro medi dell’ Unione Europea. Concordano Rosario Trefiletti e Elio Lannutti, leader delle associazioni Federconsumatori e Adusbef, secondo cui, invece, «le polizze Rc auto hanno registrato nel primo semestre 2014 un incremento medio del 4% rispetto allo scorso anno». PER il futuro un ruolo chiave potranno avere le scatole nere installate sulle vetture, aumentate particolarmente nell’ ultimo anno, al punto da rendere il nostro paese leader mondiale. I dispositivi telematici installati nelle auto sono quasi raddoppiati da 1,2 ad oltre 2 milioni nel 2013. Aumenta anche, avverte l’ Ania, la diffusione dei cosiddetti comparatori, o aggregatori, di prezzi per l’ acquisto dell’ assicurazione rc auto via Internet.
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