27 Giugno 2014

Prezzi Rc Auto, per gli italiani un “salasso” senza fine

Prezzi Rc Auto, per gli italiani un “salasso” senza fine

Con una media di 500 euro nel primo trimestre in calo del 3,8% L’ anomalia dei prezzi alti della Rc Auto in Italia si attenua ma resta ancora non risolta ed è condensata in un dato: il 95% paga un premio al di sopra della media Ue di 250 euro, con una media di 500 euro nel primo trimestre, in calo del 3,8%. Il presidente dell’ Ivass Salvatore Rossi nelle sue considerazioni sull’ attività svolta nel 2013 sceglie toni meno forti rispetto allo scorso anno ma non si sottrae a richiamare l’ attenzione al fenomeno e ricorda con disappunto il mancato varo della riforma, il cui iter parlamentare è stato lasciata cadere per la crisi di governo. Per Codacons i cali sono “una goccia nell’ oceano” mentre Adiconsum sottolinea come i costi siano «esorbitanti» pur tenendo conto delle truffe in alcune aree del Paese. Nel frattempo che questa riparta, l’ Autorità mette in campo i suoi strumenti tecnici, in primis l’ analisi Iper sui premi effettivamente pagati eseguita su 2 milioni di targhe. Solo analizzando questi dati si capirà se i prezzi «effettivi più alti dipendano da una minore concorrenza o da una maggiore sinistrosità» e dalle frodi, spiega Rossi. Di certo i prezzi in Italia scontano una forte variabilità che non si ferma al maggior co sto delle province meridionali. Chi ha avuto 5 incidenti paga tre volte di più di chi è “immacolato” così come sono più costose le polizze nelle grandi città e dei giovani. Altro cantiere Per Codacons i cali sono “una goccia nell’ oceano” e Adiconsum sottolinea i costi «esorbitanti» Sinistri. Chi ha avuto 5 incidenti paga tre volte di più di chi è “immacolato” che terminerà nel 2015 è quello della banca dati unica antifrode. Un lavoro notevole in Italia dove si moltiplicano gli archivi delle amministrazioni pubbliche e dei privati. Per ora 5 grandi banche dati sono insieme (Pra, Motorizzazione, Ania, Ivass, Consap) cui si aggiungeranno anche i ministeri e la Banca d’ Italia. Solo quando i dati saranno disponibili e si eviterà di incoraggiare comportamenti fraudolenti allora si potrà verificare se le compa gnie tramuteranno i minori costi subiti in prezzi più bassi. Nel frattempo i sinistri calano (-30% in 4 anni) ma per effetto della crisi che fa circolare meno auto. Quasi debellata l’ epidemia dei “colpi di frusta” (-20% nel 2013) grazie al decreto varato due anni fa. L’ Ivass poi non è solo Rc Auto. Dalla Banca d’ Italia ha preso non solo il presidente, il segretario generale e altre 8 risorse ma anche il modello di ispezioni.

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