14 Giugno 2014

POLITICA & CONTI

POLITICA & CONTI

ROMA Il debito delle Amministrazioni pubbliche è salito ad aprile di 26,2 miliardi, raggiungendo un nuovo massimo storico a 2.146,4 miliardi, secondo quanto riportato dal supplemento al bollettino statistico di Bankitalia. Ogni italiano si ritrova sul collo un debito di circa 36mila euro, come sottolineano Adusbef e Federconsumatori. L’ incremento, spiega via Nazionale, riflette per 11,3 miliardi il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche e per 15,4 miliardi l’ aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (che hanno raggiunto alla fine di aprile 77,4 miliardi; 42,0 ad aprile 2013). L’ emissione di titoli sopra la pari, l’ apprezzamento dell’ euro e gli effetti della rivalutazione dei Btp indicizzati all’ inflazione hanno complessivamente contenuto l’ incremento del debito per 0,5 miliardi, aggiunge Bankitalia. Mentre il debito sfonda record su record, le entrate tributarie nello stesso mese di aprile sono scese su base annua del 2% a 28,6 miliardi. Nei primi quattro mesi dell’ anno si registra una crescita dell’ 1,2% (1,4 miliardi). Ed in discesa continuano ad essere anche i consumi degli italiani. A maggio il tasso d’ inflazione annuo si è fermato allo 0,5% dallo 0,6% di aprile, tornando così a frenare, secondo quanto rileva l’ Istat, confermando le stime di due settimane fa. Su base mensile invece l’ indice non si limita a rallentare ma segna un calo dello 0,1%. Il mese scorso i prezzi del cosiddetto «carrello della spesa» sono cresciuti solo dello 0,1% sia su base mensile che annua, registrando il rincaro più basso da luglio 2010. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona sono ormai a un passo dallo «zero», fa notare l’ Istat. La frenata dell’ inflazione «è un dato tutt’ altro che rassicurante, perché conferma come i consumi degli italiani siano in drastico calo», osserva il Codacons. «I prezzi scendono perché le famiglie non comprano più». Difficile, però, fare acquisti quando il lavoro per milioni d’ italiani è diventato un miraggio. Secondo gli ultimi dati Eurostat, nella Ue a 28 l’ occupazione è risultata in calo nel primo trimestre per soli.

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