26 Giugno 2014

Fiducia in calo dei consumatori consumi “dopati” dalla Pasqua

Fiducia in calo dei consumatori consumi “dopati” dalla Pasqua

 Segnali contrastanti dall’ economia italiana: da un lato la fiducia dei consumatori ritorna a scendere a giugno, dopo tre mesi di crescita consecutiva; dall’ altro i consumi, sulla scia della “scorpacciata” pasquale, ad aprile risultano in decisa salita. Codacons avverte: è una illusione ottica. FIDUCIA. Il clima positivo dei consumatori sembra essersi interrotto: l’ Istat segnala a giugno un lieve calo dell’ indice di fiducia (da 106,2 di maggio a 105,7). In calo il giudizio sul bilancio familiare, mentre migliorano i giudizi sulle condizioni attuali e attese del paese. In crescita, infine, le opinioni sulle opportunità di risparmio, attuali e future. Secondo il parere degli intervistati, l’ inflazione è attesa in ripresa, con aumenti dei prezzi attesi in futuro. Il clima di fiducia risulta in crescita nel Nordest, in calo nel Nordovest e stabile nel Sud. VENDITE. Il settore del commercio, a lungo falcidiato dalla crisi dei consumi, da segnali di ripresa. Le vendite al dettaglio ad aprile sono salite dello 0,4% su base mensile (il dato più elevato da quasi un anno), su base annua la crescita è stata del 2,6%, ai massimi da aprile 2011. Facendo una media degli ultimi quattro mesi, comunque, il dato delle vendite resta negativo (-0,8% rispetto al 1° quadrimestre del 2013). Nel settore specifico degli alimentari, trainato dall’ effetto Pasqua, ad aprile si è registrato un balzo delle vendite del 6,7% su base annua, come non accadeva da maggio del 2003, quindi da quasi undici anni. La variazione su base congiunturale è stata dell’ 1,2%. Codacons tale aumento: «Una illusione ottica, da attribuirsi alla ricorrenza pasquale che, questo anno, è stata festeggiata ad aprile, mentre nel 2013 a marzo». Nel dettaglio nella grande distribuzione le vendite aumentano, in termini tendenziali, del 7,9% per i prodotti alimentari e dell’ 1,0% per quelli non alimentari. Nelle imprese operanti su piccole superfici le vendite aumentano del 3,5% per i prodotti alimentari, mentre segnano un calo dello 0,2% per i prodotti non alimentari.
 
 

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