26 Giugno 2014

Tar, 56 firme contro la soppressione

Tar, 56 firme contro la soppressione

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha pubblicato il decreto sulla soppressione delle sezioni staccate dei Tar. La notizia non è una sorpresa ma acuisce la preoccupazione di quanti, in questi giorni, hanno lanciato l’ allarme per evidenziare i problemi che la decisione comporterebbe per la sezione di Catania. «Ora diventa tutto più difficile – sottolinea Salvo Zappalà, presidente della sezione etnea della Camera amministrativa siciliana – tanto più che siamo venuti a sapere che il Tar di Palermo, dove dovrebbero confluire i ricorsi della sezione etnea, occupa locali fatiscenti ed è sotto sfratto. Inutile dire che trovare una sede idonea entro ottobre è un’ impresa improba, visti i tempi strettissimi. E nel frattempo le cause si accumuleranno con il rischio di una paralisi della giustizia amministrativa. Abbiamo deciso, come Camera amministrativa, di inscenare un’ azione forte e una serie di scioperi e non escludo che si possa organizzare una protesta direttamente a Roma». Intanto sono già 56 i parlamentari, i sindaci e i rappresentanti istituzionali sottoscrittori del documento messo a punto dall’ amministrazione comunale da indirizzare a Napolitano, Renzi, ai ministri competenti e ai gruppi parlamentari per chiedere al governo di non chiudere il Tar di Catania. A porre la propria firma, oltre al presidente della Regione, Rosario Crocetta e all’ assessore Nico Torrisi, sono stati finora sei senatori, sei deputati nazionali, undici deputati regionali, dodici sindaci e i rappresentanti di 19 organizzazioni del mondo produttivo, associativo, imprenditoriale e sindacale della Sicilia orientale (Cgil, Cisl e Uil, Camera di commercio, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Cna, Autorità portuale, Confcooperative, Apindustrie, Legacoop e Cia, Giovani industriali, Codacons, Ordine degli avvocati, Camera degli avvocati amministrativisti, Compagnia delle opere Sicilia orientale e Unione giovani professionisti italiani). «Mi sono state annunciate – ha detto Bianco – nuove adesioni al nostro documento. Ovviamente più firme avrà raccolto, maggior forza avremo nel chiedere di salvare il Tar di Catania». I senatori che hanno finora sottoscritto il documento sono Ornella Bertolotta e Mario Giarrusso (M5S), Anna Finocchiaro (Pd), Pippo Pagano e Salvatore Torrisi (Ncd) e Antonio Scavone (Gal); i deputati nazionali Luisa Albanella, Giuseppe Berretta, Giovanni Burtone e Raffaele Gentile (Pd), Gianpiero D’ Alia (Udc) e Andrea Vecchio (Scelta civica). I deputati regionali Gianina Ciancio (M5S), Nino D’ Asero (Ncd), Marco Falcone (FI), Marco Forzese (Drs), Antonio Malafarina (Megafono), Raffaele Nicotra (Art. o 4), Salvo Pogliese (Fi), Concetta Raia (Pd) Luca Sammartino e Valeria Sudano (Art. 4), Gianfranco Vullo (Pd). Tra i 12 sindaci che hanno fatto propria la richiesta, oltre a Bianco, ci sono Leoluca Orlando, Renato Accorinti, Giancarlo Garozzo, Federico Piccitto, Paolo Garofalo, Mauro Mangano, Alfio Mangiameli, Filippo Drago, Domenico Rapisarda, Andrea Messina e Nino Borzì.

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