Tar, 56 firme contro la soppressione
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fonte:
- La Sicilia.it
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha pubblicato il decreto sulla soppressione delle sezioni staccate dei Tar. La notizia non è una sorpresa ma acuisce la preoccupazione di quanti, in questi giorni, hanno lanciato l’ allarme per evidenziare i problemi che la decisione comporterebbe per la sezione di Catania. «Ora diventa tutto più difficile – sottolinea Salvo Zappalà, presidente della sezione etnea della Camera amministrativa siciliana – tanto più che siamo venuti a sapere che il Tar di Palermo, dove dovrebbero confluire i ricorsi della sezione etnea, occupa locali fatiscenti ed è sotto sfratto. Inutile dire che trovare una sede idonea entro ottobre è un’ impresa improba, visti i tempi strettissimi. E nel frattempo le cause si accumuleranno con il rischio di una paralisi della giustizia amministrativa. Abbiamo deciso, come Camera amministrativa, di inscenare un’ azione forte e una serie di scioperi e non escludo che si possa organizzare una protesta direttamente a Roma». Intanto sono già 56 i parlamentari, i sindaci e i rappresentanti istituzionali sottoscrittori del documento messo a punto dall’ amministrazione comunale da indirizzare a Napolitano, Renzi, ai ministri competenti e ai gruppi parlamentari per chiedere al governo di non chiudere il Tar di Catania. A porre la propria firma, oltre al presidente della Regione, Rosario Crocetta e all’ assessore Nico Torrisi, sono stati finora sei senatori, sei deputati nazionali, undici deputati regionali, dodici sindaci e i rappresentanti di 19 organizzazioni del mondo produttivo, associativo, imprenditoriale e sindacale della Sicilia orientale (Cgil, Cisl e Uil, Camera di commercio, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Cna, Autorità portuale, Confcooperative, Apindustrie, Legacoop e Cia, Giovani industriali, Codacons, Ordine degli avvocati, Camera degli avvocati amministrativisti, Compagnia delle opere Sicilia orientale e Unione giovani professionisti italiani). «Mi sono state annunciate – ha detto Bianco – nuove adesioni al nostro documento. Ovviamente più firme avrà raccolto, maggior forza avremo nel chiedere di salvare il Tar di Catania». I senatori che hanno finora sottoscritto il documento sono Ornella Bertolotta e Mario Giarrusso (M5S), Anna Finocchiaro (Pd), Pippo Pagano e Salvatore Torrisi (Ncd) e Antonio Scavone (Gal); i deputati nazionali Luisa Albanella, Giuseppe Berretta, Giovanni Burtone e Raffaele Gentile (Pd), Gianpiero D’ Alia (Udc) e Andrea Vecchio (Scelta civica). I deputati regionali Gianina Ciancio (M5S), Nino D’ Asero (Ncd), Marco Falcone (FI), Marco Forzese (Drs), Antonio Malafarina (Megafono), Raffaele Nicotra (Art. o 4), Salvo Pogliese (Fi), Concetta Raia (Pd) Luca Sammartino e Valeria Sudano (Art. 4), Gianfranco Vullo (Pd). Tra i 12 sindaci che hanno fatto propria la richiesta, oltre a Bianco, ci sono Leoluca Orlando, Renato Accorinti, Giancarlo Garozzo, Federico Piccitto, Paolo Garofalo, Mauro Mangano, Alfio Mangiameli, Filippo Drago, Domenico Rapisarda, Andrea Messina e Nino Borzì.
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