25 Giugno 2014

Ad aprile su le vendite, ma per i Consumatori sono dati lontani dalla realtà

Ad aprile su le vendite, ma per i Consumatori sono dati lontani dalla realtà

 
(AdnKronos) – Segnali di ripresa per il commercio. Ad aprile le vendite al dettaglio fanno registrare una crescita dello 0,4% rispetto al mese precedente. Lo comunica l’ Istat segnalando come rispetto ad aprile 2013, l’ indice grezzo del totale delle vendite segna una variazione positiva del 2,6%, ai massimi dal 2011. Variazioni tendenziali positive si registrano sia per le vendite di prodotti alimentari (+6,7%) sia, in maniera decisamente più contenuta, per quelle di prodotti non alimentari (+0,2%). Nella media del trimestre febbraio-aprile 2014, l’ indice non registra alcuna variazione rispetto ai tre mesi precedenti. Rispetto al mese precedente, ad aprile 2014 sono aumentate le vendite di prodotti alimentari (+1,2%), mentre diminuiscono leggermente quelle di prodotti non alimentari (-0,1%). In riferimento alla forma distributiva, nel confronto annuo si registrano aumenti sia per le vendite della grande distribuzione (+5,0%), sia per quelle delle imprese operanti su piccole superfici (+0,4%). Nei primi quattro mesi del 2014, l’ indice grezzo diminuisce dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2013. Le vendite di prodotti alimentari segnano una flessione dello 0,5% e quelle di prodotti non alimentari dello 0,8%. Per la Cia dati gonfiati dall’ effetto Pasqua – Nel primo quadrimestre del 2014 le vendite dei prodotti alimentari registrano una flessione dello 0,5%, cedendo nei piccoli negozi (-2,3%) ma anche in supermercati (-0,7%) e ipermercati (-1%). Per questo il ‘boom’ di aprile (+6,7%) non basta a invertire il trend complessivo, che resta negativo, tanto più che l’ incremento record è ‘gonfiato’ dall’ effetto Pasqua con una spesa per la tavola stimata in poco più di un miliardo di euro. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, in merito ai dati Istat. Intanto, quel che diventa sempre più evidente, sottolinea la Cia, “è che, a causa della persistenza della crisi, le famiglie hanno fatto proprio uno stile d’ acquisto improntato al ‘low-cost’, come dimostra l’ aumento esclusivo della spesa nei discount (+8,5% ad aprile e +3,1% nei primi quattro mesi dell’ anno), a dispetto di tutte le altre forme distributive”. D’ altra parte, ormai per oltre la metà degli italiani (il 58%), conclude la Cia, “il prezzo diventa il fattore primario nella scelta dell’ esercizio commerciale”. Soddisfazione di Confesercenti – Per Confesercenti il dato è “positivo, ma è troppo presto per annunciare la ripresa definitiva dei consumi, che invece è da consolidare” . ”Il comparto no food è ancora stagnante -continua Confesercenti-. La crescita di aprile è quindi da attribuirsi quasi interamente ai generi alimentari, dove si segnala – per la prima volta da marzo 2012 – una variazione positiva anche per le piccole superfici. La Pasqua (ad aprile quest’ anno e a marzo nel 2013) ha senz’ altro contribuito all’ incremento su base annuale di vendite nel comparto Food, senza dimenticare l’ inflazione molto bassa (+0,3%) registrata dai generi alimentari durante lo scorso aprile”. Per i Consumatori dati lontani dalla realtà – I dati sulle vendite non convincono Adusbef e Federconsumatori. E’ “un trend che non ci risulta minimamente – scrivono in una nota congiunta -, così come non ci convince l’ ipotetica spinta data dalla festività pasquale, i cui consumi, secondo quanto rilevato dal nostro Osservatorio hanno registrato una contrazione del -13,8% rispetto alla Pasqua 2013. Sorge il dubbio che i ricercatori siano già andati in vacanza in qualche ricco emirato e abbiano inviato da lì le rilevazioni, spacciandole per stime relative all’ Italia.È questa l’ unica spiegazione possibile per dei dati così lontani dalla realtà del nostro Paese”. Per il Codacons, invece, i dati diffusi dall’ Istat “sono frutto esclusivamente di una ‘illusione ottica”’. ”Il segno positivo delle vendite è da attribuire unicamente ad una alterazione, legata alla ricorrenza di Pasqua che, quest’ anno, è stata festeggiata nel mese di aprile, mentre nel 2013 era caduta nel mese di marzo – spiega il presidente Carlo Rienzi- . Non a caso l’ incremento più elevato delle vendite è stato registrato nel settore alimentare, comparto che caratterizza fortemente questa festività”.

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