25 Giugno 2014

Prezzi record per la benzina: calano i consumi

Prezzi record per la benzina: calano i consumi

Il Codacons chiede al premier Matteo Renzi di intervenire per «evitare il solito massacro sugli italiani in vacanza e per sanzionare le speculazioni sui carburanti e frenare la crescita dei listini». …Nuovi aumenti ieri per i prezzi dei carburanti. Secondo la rilevazione di Staffetta Quotidiana, ritocco all’ insù per Esso sulla benzina (+0,3 centesimi al litro), mentre Eni ha alzato il prezzo consigliato del Gpl (+0,5 centesimi al litro). Stando alle rilevazioni di Quotidiano energia, invece, a muovere, oltre ad Eni, sono: Shell con +1 cent euro/ litro su benzina e diesel; Esso con +0,5 sulla benzina e IP con +0,5 sul diesel. Continua così la raffica di aumenti per i carburanti. Le punte in alcune aree sono per la «verde» fino a 1,906 euro/litro, il diesel a 1,790 e il gpl a 0,779. La situazione in modalità «servito», secondo quanto risulta in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale, vede il prezzo medio praticato della benzina che va dall’ 1,827 euro/litro di Eni all’ 1,845 di Q8 (no -logo a 1,723). Per il diesel si passa dall’ 1,728 euro/litro di Eni all’ 1,742 di Q8 (no -logo a 1,619). Il gpl, infine, si mantiene tra 0,732 euro/litro di Esso e 0,746 di Tamoil (no -logo a 0,714). «I prezzi di benzina e gasolio stanno subendo negli ultimi giorni pericolosi incrementi», dice in una nota il Codacons. Il presidente Carlo Rienzi afferma: «Si prepara la solita estate di fuoco per gli gli automobilisti italiani, abituati oramai a subire rincari dei listini in occasione delle partenze per le vacanze. Aumenti dei carburanti che avranno ripercussioni negative su tutta l’ economia, determinando rincari generalizzati dei prezzi al dettaglio e spinte al rialzo dell’ inflazione». Il Codacons chiede al premier Matteo Renzi di intervenire «per evitare il solito massacro sugli italiani in vacanza, e adottare provvedimenti per sanzionare le speculazioni sui carburanti e frenare la crescita dei listini». A causa dell’ aumento dei prezzi dei carburanti il mercato registra un rosso costante nei consumi e nella spesa per le benzine. Nei primi cinque mesi del 2014, i consumi segnano un calo del 2% accompagnato da contrazioni del 4% per la spesa. Per il Centro Studi Promotor il calo dei consumi non è coerente con l’ inversione di tendenza che sembra essersi delineata per le vendite di autovetture e autoveicoli commerciali ed industriali, ma è coerente con l’ andamento di produzione industriale e prodotto interno lordo che indicano che la caduta dell’ attività economica si è arrestata, ma non vi è ancora ripresa. I consumi di benzina e gasolio auto avevano subito una modesta contrazione già nel 2007 (-0,2%), cioé nell’ anno che ha preceduto la crisi. Inoltre il prezzo del petrolio è di nuovo in aumento, con il barile di Brent che ha risuperato i 115 dollari segnando nuovi massimi da 9 mesi a questa parte. Le quotazioni sono sempre sospinte dalle tensioni in Iraq, dove si temono ricadute negative per una produzione che si aggira sui 2,6 milioni di barili al giorno.
 
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this