22 Giugno 2014

L’ assedio di Roma a tempo di rock

L’ assedio di Roma a tempo di rock

LEONARDO IANNACCI Una prova di sopravvivenza più che un concerto. Questo diventerà, per ognuno dei 65.000 fortunati che si sono assicurati un biglietto, il concerto dei Rolling Stones al Circo Massimo. Sir Mick Jagger e Keith Richards (71 anni), Ron Wood (67) e Charlie Watts (73), gli eterni satanassi del rock-blues che cavalcano mode e facendo linguacce agli anni che passano, sono arrivati venerdì a Roma e si sono rinchiusi in quattro faraoniche suite del St. Regis Hotel. Impossibile avvicinarli, Wood e Richards si sono affacciati alla finestra per salutare, Watts è uscito un attimo senza filarsi i fan mentre Mick Jagger ha regalato soltanto un tweet, furbo e paraculo. «Cari italiani non vedo l’ ora, ci vediamo lì al Circo Massimo». Lo fa in ogni città toccata dal 14 On Fire Tour, la lunga sequela di concerti che sta dando una riverniciata alla fama delle Pietre Rotolanti. Ieri si era sparsa la notizia di un blitz sul palco di Bruce Springsteen: forse una bufala. L’ idea del sindaco Marino di organizzare lo show in uno spazio suggestivo ma inadatto alle grandi adunate di massa qual è l’ ex circo dell’ antica Roma, ha generato una paralisi in mezza capitale, molto criticata dal Codacons. Tutte le strade circostanti questo luogo archeologico sono state già chiuse al traffico, bus e metrò sono stati bloccati. Oggi è assicurato un caos indicibile, con decine di migliaia di persone accampate dal pomeriggio sotto il gigantesco palco decò, nel quale campeggia la mitica linguaccia, e 1000 steward ad aiutare le forze dell’ ordine. I filtri saranno imponenti ma si temono incidenti in un luogo aperto come il Circo Massimo. Le spese (4 milioni di euro) sono tutte coperte da D’ Alessandro&Galli, i promoter del coraggioso evento. Per i Rolling Stones, il cui show sarà anticipato da John Mayer, si tratta dell’ ennesimo ritorno in Italia. Jagger e soci si esibirono una prima volta a Bologna nel 1967; l’ ultima a Roma, nel 2007, allo stadio Olimpico. Decenni sono passati sotto i ponti di questa band indomita che, dilaniata da tensioni interne, non si è mai sciolta: «Quando guardo Mick, non posso fare a meno di dirgli in faccia tutto quello che penso. Anche se sono cose orribili. D’ altra parte ci conosciamo da 60 anni e non potrei fare diversamente», dice Keith Richards, il chitarrista dai riff più noti al mondo, un tipo che ha raccontato nella sua autobiografia di essersi sniffato le ceneri del padre (sic) e ha rivelato le (misere) dimensioni dell’ organo sessuale del fratello di palco Mick, umiliandone la fama di tombeur de femmes. Misteri, eventi luttuosi e riappacificazioni, vicende grottesche e provocazioni hard hanno sempre contraddistinto la storia del gruppo che, negli anni 60, rappresentava l’ alternativa maledetta ai più borghesi Beatles. Il suicidio dell’ ultima compagna di Jagger, L’ Wren Scott, subito sostituita nel letto di Mick da una bruna misteriosa, è l’ ultimo step di una storia «brutta, sporca e cattiva». Tuttavia, quando stasera i quattro saliranno sul palco aprendo lo show con Start me up, tutte le tristezze e gli episodi di una vita artistica unica e maledetta passeranno durante le due ore scarse di concerto. I Rolling proporranno 22 canzoni antologiche, con l’ immancabile bis finale sulle note dell’ eterna Satisfaction. Quando un Jagger con le guance rigate come una carta geografica e i capelli color pece, sussurrerà: «Piccola, ti aspetto nel mio camerino…», dopo aver cantato a tutta Roma il verso mefistofelico di It’ s only a rock’ n’roll: «Se potessi conficcarmi un coltello nel cuore / un vero suicidio sul palcoscenico / sarebbe abbastanza per voi giovani famelici». Tutto, allora, sfilerà nel limbo del dimenticatoio: i drammi antichi e quelli più recenti, come la scomparsa del Rolling Stone Brian Jones, affogato in una piscina nel 1968, e quella della povera L’ Wren; si dimenticheranno tutte le vergogne del passato. Non è molto? Forse, ma è tutto quel che si brama da quattro signori di 70 anni che cantano del rock’ n’roll tellurico.ROLLING STONES Fan accampati ovunque e traffico in tilt per il mega concerto al Circo Massimo L’ assedio di Roma a tempo di rock Sopra, i Rolling Stones sul palco. A fianco, la mappa della zona di Roma in cui si terrà il concerto, con i vari divieti \Sopra, i Rolling Stones sul palco. A fianco, la mappa della zona di Roma in cui si terrà il concerto, con i vari divieti \

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this