Roma, il Raccordo Anulare dall’ipotesi a pagamento all’acquapark delle ultime ore
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fonte:
- Leggo
di Fabio Maccheroni
Vieni con me sul Grande Raccordo Anulare. Vieni subito, perché ancora non si paga.
Sì, hai capito bene, ancora si paga soltanto il bollo, l’assicurazione, la benzina con le accise dei nostri nonni, ma il Gra è gratis. Si evitano i semafori e ci si affaccia da una parte all’altra della Capitale e, quando non ci sono i lavori in corso, quando non è l’ora di punta, quando non piove… Ecco ieri pioveva, come ieri l’altro e quindi è stato uno di quei giorni in cui è meglio evitare. Questo anello si trasforma in uno dei gironi descritti nella Commedia Divina di Dante: un genio che da Firenze aveva visto così lontano. Il Codacons promuove una class action: chi è rimasto bloccato (ma il termine più adeguato è prigionero) potrà costituirsi parte lesa e chiedere all’Anas Spa, che gestisce il Gra, 2000 euro di risarcimento. Un’altra barzelletta, naturalmente, come i bus per le bici del sindaco Marino. Si mettessero in fila tutti i romani che hanno un rimborso da chiedere per un ritardo (dovuto a: cortei, scioperi degli uffici comunali, ricorsi per multe ingiuste, file per bollettini postali, per le tasse, per pioggia, neve, vento…) tutti gli altri fortunati che non devono chiedere nulla finirebbero intrappolati da questa bolgia, quindi si aggiungerebbero anche loro a riempire un modulo per un rimborso. L’unico consiglio sarebbe: fuggite da Roma. Perché qui per il caos basta poco: non sia mai che piove.
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