19 Giugno 2014

«Quasimodo? E chi lo conosce» Gli studenti bocciano le tracce

«Quasimodo? E chi lo conosce» Gli studenti bocciano le tracce

Silvia Mastrantonio ROMA LA «TECNOLOGIA pervasiva» ha conquistato la maggioranza degli studenti (28,5%) staccando di netto il tema di ordine generale su «Il rammendo delle periferie», fermo al 17,7%. A dirlo, sono i dati del Miur che ha elaborato, sulla prima prova scritta degli esami di Maturità, un campione rappresentantivo di 400 istituti. Al quasi mezzo milione di studenti, in realtà, ora interessa poco perché sono tutti già proiettati sul secondo scritto diverso per ogni indirizzo, che andrà in scena oggi. Per i «classici» versione di greco, per gli «scientifici», matematica e via discorrendo per tutti gli altri. RESTA l’ incompiuta del tema e delle tracce che, nel complesso, i ragazzi non hanno apprezzato pur definendole «fattibili». Così la hit delle scelte dei diciottenni è quantomai variegata e vede al terzo posto con il 17% «Il dono». A seguire, il saggio «Violenza e non violenza: due volti del Novecento» (15,5%), scelto maggiormente al Sud, mentre «Le nuove responsabilità» hanno ispirato il 13,3% dei giovani. Quasi in coda la poesia di Salvatore Quasimodo che si è presa solo il 4,2% delle preferenze. Con giustificati motivi perché da Milano a Palermo i ragazzi hanno ammesso di non aver studiato l’ autore in classe: «Non ce l’ abbiamo fatta». Un cult di tutte le Maturità: scelte «moderne» da parte del Ministero. Ancora meno successo di Quasimodo ha riscosso il tema storico «L’ Europa del 1914 e l’ Europa del 2014: quali le differenze?» che lungi dall’ incoraggiare riflessioni sui tempi che stiamo vivendo e sul senso dell’ Unione alla quale apparteniamo, ha fatto fuggire i ragazzi a gambe levate. «Un intero secolo da analizzare? Troppo», il commento ricorrente. Archiviato il componimento, per i maturandi nuova vigilia di ansia. La soddisfazione del ministro Stefania Giannini che ha annunciato che tutte le operazioni si sono svolte regolarmente, non è condivisa dagli studenti che non si impicciano di plichi informatici, sicurezza, ritardi e quant’ altro ma che già una manciata di minuti dopo l’ apertura delle buste erano riusciti a postare le foto delle tracce. E, tempo permettendo, esperti e cultori avevano scodellato in Rete il loro svolgimento dei temi. A dimostrazione, come sostiene il Codacons, che eliminare tutti i cellulari è impossibile e sarebbe meglio schermare le aule. C’ è anche chi, come il sito www. scuolazoo.it, ci ha rimesso una pagina web finita sotto sequestro per l’ eccessivo aiuto promesso ai maturandi. Dimenticato Quasimodo – «Ma chi è? È il gobbo di Notre Dame?» -, la seconda notte prima degli esami serve al ripasso. «Tenete alta l’ asticella dei sogni», ha esortato il ministro Boschi. I ragazzi, in realtà, hanno preferito tenere alta l’ attenzione sulle voci degli autori per la versione di Greco. Luciano, Plutarco e Platone sono molto gettonati ma vanno forte anche Aristotele e Demostene. Oggi si vedrà.

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