Capitale in tilt e metro allagata la procura indaga sulle responsabilità
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fonte:
- la Repubblica
IL FASCICOLO, per il momento, è senza ipotesi di reato e senza indagati ma non è detto che, dopo i primi accertamenti, il procuratore aggiunto Roberto Cucchiari non possa ipotizzare il disastro colposo come successo per altri nubifragi che avevano colpito la Capitale nei mesi scorsi. A dare il via alle indagini, è stato l’ esposto che il Codacons ha presentato in procura, annunciando anche una class action per i cittadini. «Ciò che si è verificato è gravissimo e ha prodotto danni immensi alla città e ai cittadini – ha spiegato il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi in una nota – Allagamenti, blocco del Grande Raccordo Anulare, linee della metro interrotte e traffico paralizzato sono situazioni inaccettabili in una metropoli europea, a maggior ragione se si considera che le piogge erano state ampiamente previste». Questo il presupposto che lo ha spinto a scrivere ai magistrati. «La Procura – ha continuato – deve aprire un’ indagine per accertare i fatti e le relative responsabilità, alla luce dei reati di disastro, danneggiamento, interruzione di pubblico servizio e altre fattispecie penalmente rilevanti connesse agli allagamenti registrati nella capitale». Non solo. «Ci si chiede come sia possibile che le stazioni della metropolitana in caso di pioggia si allaghino al punto da provocare la sospensione del servizio, e perché tale circostanza si ripeta in occasione di ogni temporale forte senza che siano presi provvedimenti per rendere agibili le stazioni. Il Codacons chiede dunque all’ Atac di risarcire gli utenti in possesso di regolare abbonamento per gli immensi disagi subiti e sta studiando la possibilità di azioni legali contro l’ azienda». © RIPRODUZIONE RISERVATA Il fascicolo, ancora senza reato, aperto dopo l’ esposto del Codacons.
maria elena vincenzi
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