17 Giugno 2014

“Imposte day”, code negli uffici postali

“Imposte day”, code negli uffici postali

Tasi, Imu, Irap, Iva. Il tasse day manda in tilt gli uffici. Ieri, complice l’ incertezza sulla Tasi, in molti uffici postali della Provincia si sono formate lunghe code per pagare le imposte. Anche in piazza Vittoria affluenza superiore alla media, con lunghe attese agli sportelli. Il fatto poi che Tasi e bollettini fossero stati uniti nel sistema “elimina code” non ha certo aiutato. A Treviso, al contrario di altre zone della provincia, comunque i problemi sono stati limitati dal fatto che Ca’ Sugana ha spostato la scadenza di un mese. Ma per comunicarlo ai trevigiani, già alle prese con molte incertezza normative, non c’ è stato molto tempo. Non sono mancati dunque inquilini e proprietari che nel dubbio si sono presentati in posta per pagare, o anche solo per chiedere ancora informazioni. Proprio ieri, nel giorno più critico, è arrivato anche l’ appello del Codacons ai Comuni: «Considerato il caos fiscale che si sta verificando nel nostro paese, chiediamo ai Comuni di non applicare penali e sanzioni ai contribuenti che pagheranno in ritardo», ha affermato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, «La situazione di difficoltà e incertezza determinatasi nel versamento delle tasse è infatti imputabile unicamente alla cattiva gestione fiscale da parte della pubblica amministrazione, che avrebbe facilitato le cose fissando per tutti i cittadini il pagamento della Tasi al 16 ottobre». Nella Marca, appunto, i problemi sono stati generati anche dal fatto che i Comuni non hanno adottato un’ unica linea. C’ è chi ha applicato l’ aliquota dando la proroga di un mese, chi ha mantenuto la scadenza del 16 giugno, chi, come Villorba, l’ ha applicata e ha addirittura dato la possibilità di pagare fino al 16 dicembre, e chi invece non ha ancora approvato aliquote e regolamento Tasi e pertanto ha lasciato tempo ai cittadini fino al 16 ottobre. Spesso non comunicandolo. Insomma il caos. E a pagare sono ancora una volta i contribuenti. A tutto questo si aggiunga il fatto che il calcolo della Tasi è più complesso di altre imposte, e che i cittadini non hanno avuto nemmeno il tempo di capire eventuali agevolazioni. Per questo nonostante ieri non servisse, in molti si sono presentati agli sportelli. Ma ieri non era solo il giorno della scadenza per pagare la Tasi. Ma anche di Imu su seconde e terze case, negozi e capannoni, Irpef per le imprese, Ires, Irap e Iva. Non tutto ovviamente si paga agli sportelli delle poste, ma per le tasche e la pazienza dei trevigiani è stata una giornata da bollino rosso. (f.c.)

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