16 Giugno 2014

Nubifragio, aperta un’ inchiesta. Piovono denunce sul Campidoglio

Nubifragio, aperta un’ inchiesta. Piovono denunce sul Campidoglio 

l’ associazione dei consumatori accusa: “le piogge erano ampiamente previste”. il campidoglio si muove e l’ assessore improta chiede ad atac di chi è la colpa delle stazioni allagate. per ora fascicolo senza reato.

La Procura di Roma indagherà sui disagi registrati nella Capitale a seguito del maltempo dell ultime 24-36 ore. L’ indagine sarà aperta dal procuratore aggiunto Roberto Cucchiari responsabile del gruppo “incolumità pubblica” a seguito dall’ esposto annunciato dal Codacons e dalle denunce, date per imminenti, di privati cittadini e di altre associazioni. Al momento, la Procura intende procedere con un “modello 45”, ossia senza ipotesi di reato e senza indagati, ma non si esclude che dopo i primi accertamenti, si possa ipotizzare una serie di reati tra cui il disastro colposo. Tale ipotesi era già stata formulata in relazione ai danni avvenuti a Prima Porta e al Torrino per il maltempo dei mesi scorsi. E questo perché la violenza del nubifragio era ampiamente stata anticipata sia dalla Protezione Civile che dai siti specializzati in climatologia, mentre la macchina comunale e regionale non ha attuato nessun tipo di azione preventiva. A dare fuoco alle polveri per primo è stato il Codacons: “Ciò che si è verificato è gravissimo e ha prodotto danni immensi alla città e ai cittadini – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Allagamenti, blocco del Grande Raccordo Anulare, linee della metro interrotte e traffico paralizzato sono situazioni inaccettabili in una metropoli europea, a maggior ragione se si considera che le piogge erano state ampiamente previste”. “La Procura deve aprire una indagine per accertare i fatti e le relative responsabilità, alla luce dei reati di disastro, danneggiamento, interruzione di pubblico servizio e altre fattispecie penalmente rilevanti connesse agli allagamenti registrati nella capitale – spiega Rienzi – Ci si chiede poi come sia possibile che le stazioni della metropolitana in caso di pioggia si allaghino al punto da provocare la sospensione del servizio, e perché tale circostanza si ripeta in occasione di ogni temporale forte senza che siano presi provvedimenti per rendere agibili le stazioni. Il Codacons chiede dunque all’ Atac di risarcire gli utenti in possesso di regolare abbonamento per gli immensi disagi subiti, e sta studiando la possibilità di azioni legali contro l’ azienda”. E sul disastro della metropolitana è intervenuto anche l’ assessore Improta: “”Ho chiesto ai vertici di Atac di accertare le gravi e diffuse responsabilità che hanno determinato l’ allagamento delle stazioni Anagnina e Cinecittà della linea A della Metropolitana. L’ eccezionalità del nubifragio – prosegue – che si è abbattuto ieri pomeriggio, in particolare sulla zona sud di Roma, non può giustificare l’ interruzione del servizio che, ancora, perdura. Voglio sapere perché non si sono messi in sicurezza gli impianti e perché le pompe di aggottamento, indispensabili per portar via l’ acqua dalle gallerie, non sono entrate in funzione”
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