13 Giugno 2014

Pochi marciapiedi incubo per i pedoni

Pochi marciapiedi incubo per i pedoni

Percorrere strade cittadine senza marciapiedi, per i pedoni è diventato un incubo. Le proteste arrivano soprattutto dai portatori di handicap. Ma anche da chi vive certi disagi. Come Angelo Strano, un cittadino valverdese che abita in via del Santuario: «Da quasi una settimana dall’ incidente che ha visto un camion schiantarsi contro un muro travolgendo e ferendo una persona, via del Santuario rimane chiusa al traffico con non pochi disagi e senza pensare a delle soluzioni. Cosa si aspetta? ». Sulla questione interviene il Codacons che, in una nota, evidenzia come la situazione sia diventata a rischio per l’ incolumità dei pedoni e per la sicurezza della circolazione, soprattutto lungo la via del Santuario, dovuta al doppio senso di circolazione consentito in una carreggiata alquanto ristretta e nella quale non c’ è spazio sufficiente per garantire in entrambi i lati uno spazio pedonale protetto, della larghezza di almeno un metro come previsto dal nuovo Cds. «Tale situazione continua fino alla via Maugeri e prosegue con la via Marchese di Casalotto in territorio di Aci Sant’ Antonio». Lo dice l’ esperto Franco Lionti, coordinatore settore viabilità e sicurezza del Codacons. «Per il ripristino delle condizioni di sicurezza, si impone lungo tutta l’ arteria l’ adozione del senso unico. Tale provvedimento, si tradurrebbe in fattore positivo dal momento che con il senso unico, si creerebbero gli stalli di sosta breve in corrispondenza dei siti commerciali ed i cittadini potrebbero camminare in piena sicurezza lungo la strada». Il Codacons invita dunque i sindaci di Valverde, Saro D’ Agata e di Aci Sant’ Antonio, Santo Caruso, a voler esaminare la proposta. «Abbiamo già intrapreso alcuni provvedimenti fi- UN TRATTO DELLA VIA DEL SANTUARIO A VALVERDE nalizzati al miglioramento della situazione viaria – risponde il primo cittadino di Valverde – intervenendo su zone dove in passato si sono verificati incidenti anche gravissimi. Il problema sollevato – aggiunge D’ Agata – interessa una tematica molto complessa e diffusa in molti paesi dell’ area catanese. Azioni che non prevedessero un coinvolgimento partecipato di tutti i cittadini, non solo residenti, lungo via del Santuario, si tradurrebbero in sostanziali fallimenti. Stiamo valutando una serie di iniziative per risolvere o, quantomeno, attutire i disagi per i residenti». Dall’ Amministrazione comunale di Aci Sant’ Antonio giunge, invece, la disponibilità ad incontrarsi con i responsabili Codacons. «Considerato che il tratto di strada interessato evidenzia duplici problematicità – dice Caruso – invito il coordinatore Codacons ad un incontro».

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