Fonderie, via al processo per inquinamento
-
fonte:
- La Città di Salerno
Parte questa mattina il processo penale a carico di Luigi Pisano, titolare delle fonderie omonime situate in via dei Greci a Fratte. Tre i capi d’ imputazione portati davanti al giudice Cantillo dal sostituto procuratore della Repubblica Carmine Olivieri verso l’ imputato, che in aula sarà difeso dall’ avvocato Guglielmo Scarlato. Al fianco dell’ accusa, a costituirsi parte civile, la Provincia e il Comune di Salerno, Legambiente, il Codacons, i singoli membri del comitato “Salute e Vita” e infine i Verdi, che proprio ieri, tramite un comunicato del referente provinciale Flavio Boccia, hanno annunciato la loro adesione. Il decreto di citazione diretta è datato 12 settembre 2013, mentre la prima udienza, in realtà, avrebbe dovuto aver luogo già lo scorso 3 febbraio, ma per un vizio di forma il processo è slittato a oggi. Riguardo le motivazioni del processo, il primo capo d’ accusa parla di «mancanza delle autorizzazioni necessarie all’ emissione in atmosfera a seguito dell’ attività produttiva di ghisa in seconda fusione». Al secondo capo d’ accusa invece si legge di «danni alla salute fino al pregiudicare la qualità di vita degli abitanti tramite l’ emissione di polveri contenenti materiale particellare a base di piombo e cadmio, pericolosi in quanto di natura cancerogena». Infine il terzo capo d’ accusa, nel quale si specifica «l’ assenza di misure preventive a tutela della sicurezza e dell’ igiene dei lavoratori», soprattutto nell’ area del forno fusorio o cubilotto dove si parla di «assenza di soluzioni per la riduzione o il contenimento dello stress microclimatico dell’ operatore e della mancanza di un sistema di aspirazione dei fumi emessi». Una storia lunga quella delle Fonderie, che nel novembre scorso ha ripreso ad accelerare grazie ai vari incontri tra le istituzioni, le associazioni e il comitato di cittadini, ma che vede già una serie di processi, iniziati nel 2007. Anche lì, da indagini del Noe e a seguito di segnalazioni dei cittadini, si partì con un processo che si concluse, sempre nel 2007, con il patteggiamento del titolare 91enne Luigi Pisano. Dopo di allora, le ultime indagini compiute dall’ ottobre 2008 al maggio 2011, sempre da parte del Noe, hanno portato al sequestro preventivo di una parte delle fonderie il 7 maggio 2011 dal quale poi è partito l’ attuale processo innescato da Legambiente guidata dal proprio legale Enrico Giovine. Emilio D’ Arco ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AMBIENTE
-
Tags: Fonderie Pisano, inquinamento, Salerno
