Bce taglia i tassi allo 0,15%, nuovo minimo storico. Draghi: “A questo livello o più bassi a lungo”
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fonte:
- Adnkronos on line
Bce taglia i tassi allo 0,15%, nuovo minimo storico. Draghi: “A questo livello o più bassi a lungo”
E’ il sesto taglio consecutivo, a partire dal settembre 2011, ma anche il quinto della sua presidenza. La decisione perché, spiega, “la ripresa resta moderata” e sulla crescita permangono “rischi al ribasso”. Quanto al futuro annuncia: “Gli interventi non finiscono qui”. Codacons calcola un risparmio sui mutui a tasso variabile dai 72 ai 96 euro all’anno
Roma Il costo del denaro scende ancora, a un nuovo minimo storico. La Bce ha deciso di tagliare il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali allo 0,15% dal precedente 0,25%. La ripresa, spiega il presidente della Bce Mario Draghi, “resta moderata” e i rischi sulla crescita “restano al ribasso”. A pesare è, soprattutto, “una domanda interna più debole del previsto”. Per il numero uno della Banca Centrale Europea i tassi “resteranno a questo livello” o più bassi a lungo”. Misure che, spiega Draghi, ci aspettiamo portino “l’inflazione vicina al 2% nel medio termine”.
La Bce ha rivisto le proprie proiezioni macroeconomiche per il prossimo triennio. La crescita 2014 dell’Eurozona è stata rivista al ribasso all’1%, mentre quella per il prossimo anno è stata rivista al rialzo all’1,7%. Per il 2016 gli analisti dell’Eurotower prevedono una crescita dell’1,8%. I governi dell’Area Euro, aggiunge, “devono continuare a spingere sulle politiche fiscali e sulle riforme strutturali”.
Dopo una “profonda e prolungata discussione” il Consiglio Bce ha raggiunto l’unanimità sulle decisioni prese oggi. Tutti d’accordo alla fine anche sull’ipotesi di utilizzare “ulteriori misure non convenzionali” se l’inflazione restasse troppo bassa a lungo. Draghi esclude anche che ci siano “segnali di deflazione” all’orizzonte. “Non vediamo famiglie che rimandano acquisti o altri aspetti di questo fenomeno” assicura.
Il taglio arriva dopo sette mesi di ‘blocco’. L’ultimo intervento risale allo scorso 7 novembre quando la Banca centrale europea era intervenuta con una riduzione di 25 punti portando il tasso dallo 0,50% allo 0,25%.
Quello di oggi è il sesto taglio consecutivo, a partire dal settembre 2011, ma anche il quinto della presidenza Draghi.
La decisione di tagliare i tassi avrà degli effetti diretti sulle famiglie che hanno acceso un mutuo a tasso variabile. Il Codacons calcola un risparmio, che dovrebbe andare dai 72 euro all’anno per chi ha un mutuo da 100mila euro a 30 anni, fino ai 96 euro per un mutuo da 150mila euro a 25 anni. Considerato che solo il 2% della famiglie italiane ha attivato mutui, direttamente legati al tasso Bce, per tutti gli altri occorrerà aspettare che il taglio, deciso da Draghi, venga “adottato’’ sui tassi praticati dalle banche.
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