5 Giugno 2014

Tasi, file e lunghe attese. I Caf: «È il caos»

Tasi, file e lunghe attese. I Caf: «È il caos»

È ormai conto alla rovescia per la scadenza «ufficiale» della prima rata della Iuc, l’ imposta che comprende la Tari sui rifiuti, l’ Imu sulle seconde case e sugli altri fabbricati (e case di lusso) e la Tasi. Proprio quest’ ultima, la nuova tassa sui servizi indivisibili, sta gettando nel panico proprietari di prime case e inquilini che si attaccano al telefono o si mettono in coda per chiedere delucidazioni. Avvicinandosi il termine del 16 giugno, il rischio di ritardi e di un vero e proprio ingorgo fiscale si fa sempre più concreto. IL COMUNE di Brescia ha concesso una sorta di proroga, annunciando che sui pagamenti fino al 30 giugno non saranno comminate sanzioni. Ciò nonostante, ogni giorno che passa allo sportello di piazza Repubblica le file si fanno più lunghe e non mancano momenti di vera e propria tensione. Ieri per esempio è stata una giornata «rovente», con alcuni utenti in coda fin dalle 7 del mattino e altri che si lamentavano dell’ attesa. Attesa inevitabilmente piuttosto lunga. L’ organico è stato potenziato, ma qualche minuto per sbrigare le pratiche ci vuole; solo chi fissa on line l’ appuntamento (su www.comune.brescia.it, vivamente consigliato) ha la precedenza rispetto a chi si presenta e prende il numero, come al supermercato. «Non vedevamo un affollamento simile dal 2012, quando venne reintrodotta l’ Imu», spiega il responsabile del Settore Tributi, Luciano Salemi. Il Comune ha predisposto un efficiente sistema di calcolo on line, tuttavia c’ è chi proprio non si fida e preferisce comunque richiedere un aiuto personalizzato: pensionati, inquilini per la prima volta alle prese con questo genere di conteggi, ma anche contribuenti esperti che si perdono nel labirinto di aliquote e detrazioni. Oberati sono anche i Caf, i Centri di assistenza fiscale, che solo pochi giorni fa hanno chiesto una proroga generalizzata annunciando che potrebbero essere costretti a rimandare gli utenti ai rispettivi comuni. A creare un vero e proprio ingorgo è da una parte la sovrapposizione con la compilazione dei 730, dall’ altra l’ incertezza sulle scelte di ogni singola Amministrazione, legata come al solito ai tempi strettissimi. «Prendiamo la città: la Tasi può essere pagata fino al 30 giugno, ma per l’ Imu rimane fissa la scadenza del 16 – spiega Michele Dall’ Aglio, responsab ile Caf Acli -. E se si guardano le aliquote e le detrazioni dei Comuni che hanno deliberato, un centinaio in provincia di Brescia, non ce n’ è una uguale all’ altra». Alcune Amministrazioni poi hanno scelto di essere più tolleranti, come il capoluogo, altre invece faranno scattare le sanzioni dopo il 16. Ma è difficile avere un quadro completo delle singole scelte. «Stiamo infilando uno dietro l’ altro appuntamenti ogni dieci minuti – spiega ancora -. Solo in via Spalto San Marco vediamo cinquecento o seicento persone al giorno tra Tasi, Imu e 730. Poi ci contattano anche utenti extra, che non vediamo, per avere informazioni». Le Acli avevano ben sperimentato il sistema di invio dell’ F24 a domicilio. «Ma con la Tasi è impossibile», precisa ancora Dall’ Aglio, anche perché «molti Comuni hanno deliberato a ridosso di fine maggio, senza contare che nel capoluogo c’ è una forte presenza di locazioni». La platea di contribuenti che dovranno pagare entro metà giugno comunque non è affatto piccola. «I cento Comuni che hanno deliberato contano oltre 700mila abitanti», calcola il direttore del Caf Acli. MENTRE dal Caf Cgil Ottorino Mazzanti annuncia quanto già anticipato negli scorsi giorni: «Prorogando fino al 30, il Comune di Brescia ci ha dato una manina. Faremo l’ impossibile ma non garantiamo il servizio generalmente a tutti». Fino a qualche giorno fa la situazione era del tutto incerta, perciò un po’ ovunque si è dovuto attendere per la precisa calendarizzazione degli appuntamenti: «La nostra previsione era fissarne almeno sei o settemila, purtroppo il 730 va avanti e fino a fine giugno siamo intasati», spiega sconsolato Mazzanti che parla di una «situazione caotica» e nella quale «si fa fatica a dare risposte. Le delibere sono diverse migliaia, cambiano le detrazioni in base al reddito o ai figli…». Insomma il calcolo di per sè non è problematico, ma per ricorrere al fai da te ci vorrebbe un’ attenzione in più. «Prioritariamente dobbiamo compilare le dichiarazioni dei redditi per cui abbiamo degli obblighi – spiega ancora Giampietro Usanza (Cisl) -. Sulla Tasi e sull’ Imu faremo il possibile. Ma per la verità non siamo ancora partiti, le ultime delibere sono state pubblicate a fine maggio. Siamo intenzionati ad iniziare venerdì, come però non si sa. Al nostro appello per una proroga quasi nessun Comune ha risposto», Dal Caf della Uil il responsabile Antonio Sesto spiega che «per il momento siamo ancora in grado di far fronte alle richieste, ma abbiamo già sentore che tra poco scoppierà il caos, e non sappiamo ancora se il 730 potrà subire una proroga. È una situazione che abbiamo già visto due anni fa con il debutto dell’ Imu». LE STESSE associazioni dei consumatori gridano allo scandalo per i pagamenti con scadenze differenziate da Comune a Comune. «Una discriminazione legalizzata a danno dei contribuenti, alcuni dei quali saranno chiamati al pagamento della Tasi il 16 giugno, mentre per altri si potrà attendere il 16 ottobre – sostiene il Codacons -. E coloro che dovranno pagare il 16 giugno si ritroveranno in un vero e proprio ?caos fiscale, considerato che nella stessa data si dovranno versare le imposte sui redditi, Ires, l’ Irap, l’ Iva e le imposte immobiliari. Facile immaginare gli immensi disagi per i cittadini con file agli sportelli postali e bancari». Peraltro, appunto, anche i bresciani non sanno che pesci pigliare. Né quando, né come pagare. Alcune Amministrazioni mandano l’ avviso a domicilio anche per la Tasi e per l’ Imu mentre in altre – come in città -, l’ F24 viene recapitato solamente per la Tari. In caso di dubbi. suggeriscono anche i Caf, la via migliore è chiedere delucidazioni direttamente al Comune di riferimento. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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