Policlinico senza pace, dopo Cardiologia le perquisizioni al Com e il crollo
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fonte:
- Il Resto del Carlino
ERA il 2011 quando una lettera degli ?Amici del cuore’ ha messo sottosopra il policlinico di Modena, che non si è più rialzato. Eccellente in tantissimi reparti, ospedale all’ avanguardia a livello nazionale, in via del Pozzo ci sono professionisti e attrezzature che ci invidiano anche al di fuori dell’ Italia. Eppure da tre anni la struttura è al centro di inchieste giudiziarie che, in un modo o nell’ altro, riguardano la gestione dell’ ex direttore generale, Stefano Cencetti. Ma il danno d’ immagine è adesso, sulle spalle dell’ attuale dg Licia Petropulacos, estranea alle accuse. MA torniamo al 2011: gli ?Amici del cuore’ denunciano alla Regione i loro sospetti su interventi definiti «spregiudicati» nel laboratorio di emodinamica del reparto di Cardiologia. Si parla di eventi avversi, poca trasparenza sul consenso informato, procedure sperimentali. Per Cencetti è tutto ok, la Regione però lo stanga e alla fine le notizie di stampa e gli esposti del Codacons fanno scattare l’ inchiesta in Procura. Sono mesi di indagini top secret e veleni tra medici: da una parte i sostenitori del primario di Cardiologia Maria Grazia Modena, poi destituita, dall’ altra i suoi detrattori. Alla fine, a novembre 2012, scattano le manette per la professoressa Modena, l’ emodinamista Giuseppe Sangiorgi e altri sette camici bianchi. Una sessantina gli indagati, tra cui manager del biomedicale. Il pm Marco Niccolini e i Nas ipotizzano sperimentazioni senza il consenso informato dei pazienti, con l’ utilizzo di presidi medici di multinazionali biomedicali che versano denaro sul conto di una Onlus riconducibile a Sangiorgi e si vedono pubblicare, su riviste scientifiche, articoli che promuovono i loro prodotti. Sul caso è in corso l’ udienza preliminare, che si trascina da mesi per via di notifiche difettose. Un mese dopo,a fine 2012, i Nas tornano al policlinico, stavolta al Com. Perquisiscono alcuni uffici e un laboratorio e notificano al professor Massimo Federico un avviso di garanzia per interruzione di pubblico servizio, per aver ostacolato un’ ispezione voluta dalla Petropulacos. Dell’ indagine su Oncologia non si sa nulla, Federico si è preso un anno sabbatico e lavora a Lecce. Infine il crollo della palazzina ex Diagnosi e cura vicino all’ ingresso del Policlinico: aprile 2013. Viene giù l’ edificio in ristrutturazione, almeno stavolta è dell’ Ausl. Nessun ferito. Indagati due dirigenti dell’ azienda Usl e tre tecnici per disastro colposo. val. b.
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