«Processo per l’ ex assessore»
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fonte:
- Il Mattino
Pasquale Sorrentino SALA CONSILINA. Richiesta di rinvio a giudizio per Michele Santoriello. L’ accusa è incitamento all’ odio razziale. Il Tribunale di Lagonegro deciderà se processare l’ allora assessore del Comune di Sala Consilina nell’ udienza fissata a inizio luglio. Si sono così concluse le indagini sul caso che circa un anno fa ha coinvolto Santoriello. La vicenda ha fatto molto clamore e riguardava alcune frasi scritte da Santoriello sul social network Facebook contro comunisti e la giornalista Giuliana Sgrena. Occorre inoltre aggiungere che nel corso dell’ ultima tornata elettorale lo stesso Santoriello si è ricandidato con la lista legata alla maggioranza uscente ed è stato eletto con 246 preferenze. Per capire per quali motivi il pubblico ministero ha indagato Santoriello e poi chiesto il rinvio a giudizio occorre tornare in dietro a oltre un anno fa: marzo del 2013. In Italia si discute del caso dei Marò imprigionati in India con l’ accusa di omicidio e ? come si ricorderà ? diverse sono le prese di posizioni. Una discussione incandescente. Su Facebook viene pubblicata una presunta dichiarazione di Sgrena contro i Marò. E Santoriello, assessore all’ epoca dei fatti e vicino a idee politiche del centrodestra, non ci sta. Pubblica la foto di Sgrena e quella dei Marò con le frasi incriminati e commenta: «I comunisti? Da sterminare come ai tempi di Hitler. Ai tempi della guerra in Iraq, fosse stato per me, l’ avrei fatta marcire a Bagdad. Si tratta di una ignobile miserabile». Le dichiarazioni naturalmente creano notevoli discussioni e polemiche Tra i più accesi contestatori anche il consigliere, sempre di maggioranza, Elena Gallo. «Da amministratore dello stesso Comune ? disse – provo un forte senso di vergogna per quanto affermato. Da semplice essere umano – aggiunse – sono semplicemente senza parole». Anche la Gallo è stata eletta nella maggioranza nel corso delle ultime elezioni. Dure pure le proteste di Erminia Pinto che domenica scorsa è stata eletta nella lista di minoranza «Gruppo positivo». «Coi fascisti non ci parlo. Sono disgustata, e comunque sono comunista e se queste persone vogliono spararmi io sono pronta, cammino sempre a testa alta per le vie di Sala Consilina. Chiederemo le sue dimissioni». Ora si affronteranno anche nell’ aula consiliare. Anche il Codacons chiede attenzione sul caso e invoca una decisione dell’ amministrazione. Magari il «licenziamento». Del caso si occupa quindi anche la Procura di Sala Consilina con il procuratore Amato a prendere in mano la situazione e le indagini. Alla chiusura dell’ istruttoria ecco la richiesta di rinvio a giudizio arrivata nei giorni scorsi. Santoriello e il suo legale, l’ avvocato Enzo Vita, per ora preferiscono non rilasciare dichiarazioni sul caso in attesa, naturalmente, della prima udienza e della decisione del giudice di Lagonegro. Per quanto riguarda l’ amministrazione Cavallone, sindaco appena eletto, potrebbe essere la prima, piccola, grana da superare. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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