28 Maggio 2014

Italiani fiduciosi: “Consumi mai così alti dal 2007”. Il Codacons: “Un’illusione, le vendite caleranno”

Italiani fiduciosi: “Consumi mai così alti dal 2007”. Il Codacons: “Un’illusione, le vendite caleranno”

        

di Valeria Arnaldi
ROMA – Gli italiani tornano a sperare, riscoprono la voglia di spendere e guardano all’orizzonte in modo più sereno, tanto da ricominciare a pensare alle vacanze. Questo il bilancio dell’ultima indagine Istat condotta nelle prime due settimane del mese e pubblicata ieri: la fiducia dei consumatori, a maggio, ha toccato il valore più alto dal 2010 ad oggi, con un indice del 106,3 rispetto al 105,5 di aprile, che confermerebbe il trend di rinnovato ottimismo.
A trainare sarebbe la componente economica – giudizi e attese sulla situazione del Paese – che, passata a 118,1 da 115,3, è ai massimi dal 2007. E in crescita è anche la visione dello “stato personale”, salito a 102,0 da 100,6. Ciò significa che migliorano le percezioni su quadro economico familiare, bilancio domestico e prospettive del risparmio. Largo alla fiducia, dunque. Per ora, però, ancora più nell’oggi che nel domani. Il clima corrente è in crescita, arrivato a 104,6 da 101,6, mentre è in calo se si guarda al futuro, con una lieve discesa da 109,4 a 108,9. Il sentimento positivo si diffonde ma non nel Mezzogiorno, unica area del Paese dove il clima di fiducia non aumenta.  Fin qui i numeri. Il Codacons lancia l’allerta sui dati che sarebbero «solo un abbaglio»: «La caduta di acquisti e vendite proseguirà, purtroppo, per tutto il 2014».
Intanto la Bce ha tagliato il tasso di rifinanziamento pronti contro termine portandolo al minimo storico di 0,50%. «Riporteremo l’inflazione a quasi il 2%», ha detto il presidente Mario Draghi. E ancora: «Uno dei motivi per cui alcuni Paesi dell’Eurozona hanno un’elevata disoccupazione giovanile è che questi Paesi hanno introdotto grande flessibilità ma solo per i giovani, rendendoli i primi a essere licenziati quando la crisi ha colpito il mondo del lavoro».  Sempre ieri il ministro della Funzione Pubblica Marianna Madia, commentando le proteste di alcuni esponenti dell’Usb al Forum P.A., ha ribadito che «nel Def non si dice assolutamente che i contratti sono bloccati fino al 2020. C’è scritto che sono bloccati solo fino alla fine del 2014». Le riforme, ha sottolineato, serviranno a rendere la pubblica amministrazione e più efficiente e a «recuperare risorse per sbloccare i contratti».

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