27 Maggio 2014

«Annullate le indagini svolte fino a oggi» I giudici prendono tempo per la decisione

«Annullate le indagini svolte fino a oggi» I giudici prendono tempo per la decisione

IL PROCESSO all’ ex comandante Francesco Schettino è a serio rischio annullamento di tutta l’ attività d’ indagine svolta fino ad oggi. E ‘ difficile anche solo immaginare le conseguenze dell’ accoglimento di questa richiesta presentata dall’ avvoca del Codacons, Giuliano Leuzzi. Ripartire daccapo, con accertamenti, perizie, sopralluoghi. Con un relitto che, a quanto pare, dovrebbe essere rimosso tra qualche mese per essere trasferito chissadove. Senza parlare del costo per la collettività. Ma il rischio è tuttaltro che infondato. C’ è da dire che Codacons aveva fatto presente il problema già nella fase preliminare: troppo elevati i costi da sostenere per eseguire le copie dei fascicoli di indagine. Ma in quell’ occasione il tribunale di Grosseto decise di andare avanti. Ora il Codacons, parte civile nel processo sul naufragio della Costa Concordia, tramite il suo legale, l’ avvocato Giuliano Leuzzi, torna a chiedere che venga dichiarata «la nullità dell’ intera attività processuale sino ad oggi svolta», in relazione «all’ eclatante violazione del diritto di difesa delle parti a causa della stratosferica richiesta di 40.000 euro per i diritti di copia» degli atti del procedimento. UNA VIOLAZIONE che è stata riconosciuta gravemente illegittima dal Tar del Lazio, che con una sentenza di due settimane fa ha decretato l’ illegittimità della elevata richiesta. La richiesta di annullamento è stata «sparata» all’ inizio dell’ udienza di ieri. Il collegio giudicante (Giovanni Puliatti, Marco Mezzaluna e Sergio Compagnucci) se n’ è occupato al termine, ritirandosi per mezz’ ora in camera di consiglio, lasciando col fiato sospeso fino a oggi. Il presidente del Collegio, infatti, il giudice Giovanni Puliatti, dopo essere rientrato in aula ha dichiarato che «per motivi tecnici» la decisione veniva rinviata a questa mattina. Lasciando trapelare che la richiesta, comunque, non è «campata in aria». Qualsiasi decisione che sarà presa, e il modo in cui verrà argomentata, in futuro potrà essere motivo di attenzione per Corte d’ appello o Corte di Cassazione, venendo eventualmente coinvolte da possibili ricorsi futuri dopo la sentenza di primo grado. c.r.

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