Lombardia, niente tutor sulla nuova Brebemi. “E’ concorrenza sleale alle altre autostrade”
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fonte:
- Repubblica.it
La Brebemi – il nuovo collegamento autostradale Bergamo-Brescia-Milano – il prossimo 22 luglio apre agli automobilisti, ma senza tutor per la velocità,. E il Codacons invia un esposto al ministero dei Trasporti e all’ Anas. Non solo aumenterebbero i rischi per la sicurezza, secondo l’ associazione per la difesa dei consumatori, ma si delinea anche una possibile violazione delle norme sulla concorrenza. “Abbiamo presentato un esposto diffidando ministero e Anas dall’ autorizzare l’ apertura dell’ autostrada se non sarà provvista del tutor – spiegano dal Codacons – Ciò in relazione alla necessità di garantire la massima sicurezza stradale sull’ arteria, considerato che i dati ufficiali hanno dimostrato come il tutor abbia abbattuto il numero di incidenti, morti e feriti”. Non solo. L’ assenza di controlli, sempre secondo il Codacons, potrebbe spingere i “furbetti” a preferire la Brebemi per poter correre indisturbati e senza rischio di multe. “L’ apertura dell’ A35 priva di tutor – spiegano – potrebbe indurre gli automobilisti ad utilizzare questa autostrada a scapito di altre arterie che corrono parallele alla Brebemi e che dispongono di strumenti di rilevazione automatica della velocità. Una siffatta situazione potrebbe determinare la fattispecie di concorrenza sleale. Pertanto il Codacons ha presentato un esposto anche all’ Antitrust, affinché faccia chiarezza su tale aspetto”. Sulla stessa linea la posizione dell’ Asaps (Associazione sostenitori e amici della polizia stradale), che integra con numeri e percentuali la richiesta di introduzione del sistema di safety tutor: “Vista l’ attuale situazione della polizia stradale, il rischio è che i controlli sulla velocità siano interamente demandati all’ impiego di postazioni elettroniche istantanee che non hanno la stessa efficacia del tutor. La vicina A4, costruita per consentire al traffico di toccare anche la città di Bergamo, è invece quasi interamente coperta dal sistema (il 72 per cento per un totale di 134,6 chilometri), attivo dal 2007 e che – in un solo anno di attività – ha ridotto gli incidenti complessivi del 36,4 per cento, quelli con feriti del 47,4 e la mortalità addirittura del 72,5. Nei tratti in cui il tutor è in funzione, segnalato dai pannelli a messaggio variabile – prosegue – la riduzione della velocità media è stata del 15 per cento mentre la velocità di picco è scesa del 25. La nostra preoccupazione è che una nuova autostrada senza tutor si presti ad attirare gli amanti della velocità”.
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