26 Maggio 2014

Figuraccia di Marino: a Roma in coda ai seggi

Figuraccia di Marino: a Roma in coda ai seggi

 Mariateresa Conti Tutto secondo copione, con Roma che vince la palma di Capitale del caos per le tessere elettorali coi timbri al completo che gli uffici non sono stati in grado di rimpiazzare, con ricadute sull’ affluenza dal momento che i cittadini, piuttosto che passare la giornata in fila per ottenere la nuova tessera, spesso hanno finito col rinunciare al voto. Una figuraccia per il sindaco Ignazio Marino, sconfessato dal suo stesso partito visto che il segretario romano del Pd in serata ha chiesto aiuto al ministero dell’ Interno. E figuraccia anche per Repubblica , che a urne aperte, intorno alle 21, ha pubblicato sul suo sito (rimuovendola dopo pochi minuti) una schermata di exit poll. «Era una prova», si è giustificato il quotidiano, assicurando che si trattava di dati finti e scusandosi. Ma è bufera. Per il resto, soliti disagi, con i ligi al voto promesso, che hanno provveduto a fotografare (a Golfo Aranci, in Sardegna e a Bari) o filmare il voto col cellulare portato in cabina ( un grillino che ha postato il video su Facebook salvo poi rimuoverlo). L’ uso del cellulare in cabina è costato caro a un grillino rappresentante di lista ad Annone Veneto ( Venezia), beccato dal presidente di seggio e denunciato. Decisamente originale, anche se gli è costata una denuncia, la protesta di un ventisettenne a Corato (Bari), che in cabina ha imbrattato di escrementi le schede. Ad accorgersene è stato il presidente di seggio, visto che la puzza era inequivocabile. Il giovane aveva portato con sé, in un vasetto, le feci. I disagi maggiori, per le tessere consegnate nel 2001 e dunque «esaurite», si sono verificati, come si diceva, a Roma. Gli elettori che dovevano farsi rilasciare la nuova tessera hanno trovato uffici chiusi, che lavoravano a regime ridotto, e lunghissime file. Peggio che andar di notte spostarsi altrove, visto che, come denunciato dal Codacons, i bus erano meno del solito, considerato che ben 1220 autisti dell’ Atac erano impegnati come scrutatori. Disservizi a catena, dunque. Il sindaco Marino fa spallucce, ma le polemiche divampano. Contro il primo cittadino pure il Pd. Tale era il caos in serata, con centinaia di cittadini in coda, che il segretario romano dei democratici, Lionello Cosentino, ha chiesto l’ intervento del Viminale per permettere di apporre il timbro fuori dagli spazi. Refuso sulle schede nelle Marche. A Monsano (Ancona) il cognome del candidato sindaco, Fagnano, sulle schede è diventato «Fognano». La prefettura ha risolto l’ inghippo con una circolare.Voto vietato invece, nel Piemontese, a molti cittadini di Mappano. E per un motivo davvero pirandelliano. L’ istituzione del Comune, nato per referendum un anno fa, è stata sospesa dal Tar, che ha rinviato la convalida della sua nascita alla Corte costituzionale. Ma la Consulta non si è ancora espressa. Morale: chi si è presentato ai seggi con le tessere elettorali di Mappano (inizialmente il comune rilasciava certificati anagrafici) è stato rimandato indietro, perché Mappano formalmente non esiste. Propaganda fuori tempo massimo in Toscana. A Vicopisano (Pisa), dove c’ erano anche le Comunali, il sindaco Pd uscente venerdì notte è stato sorpreso dall’ avversario a distribuire volantini in incognito, la testa nascosta dal cappuccio di una felpa.A Sant’ Ilario,il comune genovese quartier generale di Grillo, i cittadini hanno appeso uno striscione a poche decine di metri dal seggio in cui il leader del M5S vota: «Grillo, non fare la cicala e pensa al tuo Paese». A proposito di grillini. Finisce a suon di querele per una foto postata su Twitter la (presunta) liaison tra l’ onorevole grillina Maria Edera Spadoni e il candidato Pd Dario De Lucia. Lui ha cinguettato: «L’ amore va oltre i partiti», ma lei lo ha smentito e ha annunciato querele. A Napoli, piccola disavventura per quattro agenti, rimasti chiusi sabato notte dentro la scuolaseggio elettorale. Tutto abbastanza tranquillo a Bari, dove si votava anche per il sindaco. Davanti ad alcune scuole sono stati trovati e rimossi volantini con indicazioni di voto. In un seggio ci sono stati problemi di schede mancanti. E il grillino candidato sindaco ha denunciato, via Facebook , che in qualcheseggio non erano state date le schede per le Europee agli under 25. Le Europee confuse con le Politiche e con le regole per il Senato. Più caos di così…

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