21 Maggio 2014

In tre mesi mutui +20% Segni di ripresa sul mercato

In tre mesi mutui +20% Segni di ripresa sul mercato

ROMA. Le case costano di meno, le banche offrono credito con spead concorrenziali. Prova così a ripartire il mercato dei mutui in Italia, che era quasi azzerato dalla crisi economica e da quella del comparto immobiliare. Nei primi tre mesi dell’ anno le nuove erogazioni delle banche sono salite del 20% e le famiglie, specie al Sud, sono tornate a poter permettersi l’ acquisto grazie al calo dei prezzi delle case. C’ è anche una maggiore propensione ad investire da parte di operatori e soggetti dotati di liquidità. Il dato, anticipato da quelli diffusi nei giorni scorsi da diversi istituti di credito, è uno dei segnali positivi in uno scenario del credito ancora segnato da grande incertezza e dove le sofferenze sono salite ai massimi dal novembre 1998. Eppure a dare stimolo ai mutui sono anche i più rigidi criteri di Basilea 3 e gli automatismi che ormai contraddistinguono queste erogazioni, rendendole più celeri. Le operazioni di cessioni dei crediti avviate da molti istituti (mentre le due grandi UniCredit e Intesa lavorano a una propria soluzione condivisa) stanno comunque avendo i primi effetti: le sofferenze nette, quelle che impattano sui bilanci, sono scese a 75,7 miliardi di euro segnando così una inversione di tendenza. Solo un rafforzamento della ripresa economica, tuttavia, potrà far diventare di segno positivo anche le consistenze di crediti e non solo i flussi che peraltro per le imprese sono ancora difficili. Ad aprile, comunque, il credito è sceso del 2,53% contro il 3,13% di marzo e il -4,5% di novembre 2013. «Il dato sul Pil del trimestre non aiuta» segnalano dall’ Abi, «ma comunque nel corso dell’ anno dovremmo avere un andamento positivo». A spingere poi la ripresa del mercato una nuova politica, anche commerciale, delle banche e una maggiore capacità di erogazione dopo le maxi svalutazioni operate a fine 2013. Giova anche il calo dello spread che riporta i tassi ai livelli di luglio 2011 al 3,39%. «Il mercato aveva quasi toccato il fondo, una risalita era nell’ aria» spiega un dirigente bancario del settore. «Ora – aggiunge – le banche peraltro sono in grado di definire meglio la solvibilità e la qualità del cliente». Bisogna poi vedere nei prossimi mesi l’ impatto delle misure del governo come il plafond casa da 2 miliardi che la Cdp fornisce alle banche allo scopo di erogare mutui e che dovrebbe entrare nella piena operatività. La possibile ripresa del mercato immobiliare è segnalata anche dal sondaggio congiunturale Banca d’ Italia-Tecnoborsa che vede prospettive migliori per il futuro. Certo le compravendite sono ancora in calo, ma i prezzi in discesa concorrono a rendere più accessibile per una famiglia media tipo poter finanziarsi. Critico il Codacons, secondo cui i dati Abi «sono illusori» e il mercato è ancora in crisi.

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