20 Maggio 2014

>ANSA-BOX/ Tasi:giurista,diseguaglianza più di fatto che diritto

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Costituzionalista Siclari,non vedo violazione art. 3 della Carta

(ANSA) – ROMA, 20 MAG – “Bisognerebbe approfondire meglio i rilievi che vengono mossi alla Tasi sotto il profilo della sua costituzionalità, ma facendo una prima valutazione posso dire che, per lo meno per quel che riguarda il pagamento in due date diversificate, non vedo una violazione: mi sembra più una diseguaglianza di fatto che di diritto”. E’ l’opinione del costituzionalista Massimo Siclari, professore di Diritto Costituzionale a Roma Tre. Ieri il Tesoro ha deciso che nei Comuni che entro il 23 maggio non abbiano deliberato le aliquote, la scadenza per il pagamento della prima rata della Tasi è prorogata dal 16 giugno al 16 settembre. Una decisione che, secondo il Codacons, viola l’art. 3 della Costituzione sul principio di uguaglianza dei cittadini. “Si potrebbe osservare – commenta Siclari – che il governo avrebbe potuto decidere di posticipare per tutti i Comuni la data del termine di pagamento. Ma questa scelta avrebbe provocato difficoltà agli enti che sono già pronti e hanno adempiuto tutti i passaggi burocratici richiesti. D’altro canto, sebbene ci sia uno scostamento di tre mesi tra le due date fissate per il versamento, va anche detto che i contribuenti pagheranno, in realtà, nell’arco dello stesso anno”. “Di conseguenza, ad una prima analisi – conclude il giurista – non ravviso una violazione dell’articolo 3 della Costituzione. Si tratta di una scelta dettata unicamente da motivi organizzativi e legata ai ritardi di alcuni Comuni. Mi sembra che siamo di fronte più a una diseguaglianza di diritto che a una diseguaglianza di fatto”. (ANSA).

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