Debito pubblico al top: in marzo +12,8 mld
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fonte:
- La Sicilia.it
ROMA. Vola ad un nuovo massimo storico il debito pubblico italiano a marzo mentre le entrate tributarie sono state solo lievemente superiori rispetto all’ anno scorso. E con l’ obiettivo di far cassa, il Consiglio dei Ministri di domani dovrebbe approvare in via definitiva il decreto che darà il via libera alle privatizzazioni, fra cui quella di Poste. Il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato a marzo di 12,8 miliardi, raggiungendo il record di 2.120 miliardi di euro da 2.107,2 miliardi di febbraio, secondo quanto riportato dal supplemento al bollettino statistico di Bankitalia. Gli italiani quindi, compresi i bambini, hanno un debito ciascuno di oltre 35mila euro. E a fronte del debito che scala nuovi picchi, le entrate tributarie nello stesso mese sono aumentate su base annua di appena il 5,8%, a 27,6 miliardi dai 26 di marzo 2013. «La politica delle tasse e degli interventi lacrime e sangue, attuata dagli ultimi governi, non è servita e non ha prodotto alcun risultato utile sul fronte del debito», afferma il Codacons, sottolineando quindi il fallimento dell’ austerity. Alla luce del nuovo record del debito, Federconsumatori ed Adusbef chiedono di vendere le riserve auree di Bankitalia, di sboscare la giungla di Authority, favorire la concorrenza, combattere la corruzione e «ridare così fiato all’ economia e speranze ai giovani disoccupati e precari». Nel dettaglio, spiega Via Nazionale, l’ incremento del debito è stato inferiore al fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (17,8 miliardi), per effetto principalmente del decremento di 2,7 miliardi delle disponibilità liquide del Tesoro (pari a fine marzo a 62,1 miliardi; 45,9 a marzo del 2013); l’ emissione di titoli sopra la pari, l’ apprezzamento dell’ euro e gli effetti della rivalutazione dei Btp indicizzati all’ inflazione (Btpi) hanno complessivamente contenuto l’ incremento del debito per 2,3 miliardi. Mentre con riferimento alla ripartizione per sottosettori, aggiunge Bankitalia, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 13,6 miliardi, quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 0,9 miliardi e quello degli Enti di previdenza è aumentato di 0,1 miliardi. Buone notizie per il governo e le casse del Tesoro arrivano però dal fronte dei titoli di Stato. Per il nuovo Btp a 15 anni con scadenza marzo 2030, sono stati infatti raccolti ordini superiori ai 20 miliardi di euro, per un collocamento che porterà sul mercato 7 miliardi di euro di nuovi titoli di Stato, con un tasso di interesse del 3,5%.
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