Lecce in piazza contro il racket
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fonte:
- Quotidiano di Puglia
Rappresentanti istituzionali, esponenti politici, associazioni culturali e sigle sindacali: tutti insieme per dire no alla criminalità, alla legge del racket che impone il pizzo terrorizzando imprenditori e commercianti. Dopo gli ultimi episodi di intimidazione ai danni degli imprenditori, Quotidiano ha lanciato un’ iniziativa per chiamare a raccolta i salentini. Una manifestazione, lunedì pomeriggio alle 18, a sostegno di chi, tra mille difficoltà, non cede ai ricatti della criminalità. Perché ancora una volta – come è accaduto negli anni in cui i clan della Scu conquistarono la scena con le bombe, gli agguati e il sangue delle vittime – il grido della gente onesta possa alzarsi per rivendicare il diritto a quella legalità di cui il Salento ha bisogno per continuare a crescere. Questo giornale aveva lanciato l’ allarme tempo fa, mentre qualche politico e qualche rappresentante degli industriali parlavano dei “soliti giornalisti che esagerano”. Lo stesso procuratore Cataldo Motta aveva ammesso di essersi sbagliato nel non considerare più il Salento una terra di mafia. Ora, purtroppo, ci risiamo. La realtà è sotto gli occhi di tutti: il nuovo attacco della criminalità cui stiamo assistendo rischia di farci precipitare in un film già visto. Troppo per voltare lo sguardo dall’ altra parte e pensare che tutto possa aggiustarsi da sé. Troppo per far finta di nulla, sperando che basti il lavoro di magistratura e forze dell’ ordine – che pure è tanto – per risolvere i problemi. Limitarsi a raccontare sul giornale quello che accade non basta più: è un momento troppo delicato per il futuro di un territorio con mille opportunità di crescita per non provare a fare qualcosa. E l’ iniziativa di Quotidiano ha raccolto l’ adesione trasversale di politici e istituzioni. Il presidente della Regione, Nichi Vendola, ha scritto nel suo intervento su Quotidiano che contro il racket “non può bastare l’ impegno dello Stato in senso stretto, non può bastare l’ impegno consistente delle forze di polizia e della magistratura. È indispensabile, per vincere questa battaglia, il coinvolgimento di tutti. Quando chi denuncia è solo, allora è effettivamente in pericolo. Quando, invece, i commercianti e i cittadini costruiscono forme di solidarietà intrecciandole alla cultura della legalità, allora edificano una barriera che rende difficile anche colpire le singole persone per bene. Per questo è molto importante sostenere convintamente la manifestazione promossa dal Quotidiano”. Al fianco di Quotidiano ci sono il Consiglio Regionale della Puglia, la Provincia e il Comune di Lecce, decine di comuni della provincia, la Asl di Lecce, i parlamentari Dario Stefàno, Lorenzo Cesa, Salvatore Capone, Rocco Palese, l’ assessore regionale Loredana Capone, i consiglieri regionali Antonio Buccoliero e Antonio Barba, Erio Congedo e Antonio Maglio. Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Silp-Cgil, Sap, Uil Polizia, Coordinamento sicurezza Ugl, Cisal, Coldiretti, Ance Lecce, Ance Puglia, Confindustria Lecce, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Casartigiani, Federazione autotrasportatori, Ordine ingegneri, Ordine architetti, Adoc, Codacons, alcuni parroci. Parteciperanno decine di scuole di Lecce e provincia, l’ Università del Salento, le associazioni universitarie. In campo anche le associazioni Terra del Fuoco mediterranea, Associazione “Fatto in Salento”, associazione dei Commercianti del Corso, Teatro Astràgali, Arci Lecce, associazione “Contro la cultura sociomafiosa”, Apice, Acea Calimera, Pugliafutura, Cantieri Koreja, cooperativa “Città Nuova”, Fondo Verri, Speleo Trekking Salento, associazione “La Ferula”, Piazza Salento, Canale 8. Ai cittadini, alle istituzioni, alle categorie, ai sindacati, agli studenti e alle rappresentanze politiche chiediamo un’ adesione: scendiamo in piazza – tutti, nessuno escluso – per rialzare la testa. Soltanto se si resta uniti si resiste e si vince. Il Salento onesto faccia sentire la sua voce. Prima che sia troppo tardi.
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