9 Maggio 2014

“El consenso informà” piace ai pazienti anziani

“El consenso informà” piace ai pazienti anziani

Il malato diventa «malà»; il medico «dotor»; l’ intervento chirurgico «operassion» e così via. Al Policlinico San Marco, primo ospedale in tutta la regione, i pazienti che si sottopongono ad artoprotesi del ginocchio e dell’ anca nel reparto di Ortopedia possono dare il proprio consenso informato in veneziano. «È stato il personale stesso a suggerirci questa innovazione per poter andare incontro a quelle persone, soprattutto anziane, che sono abituate a parlare in dialetto», spiega il direttore sanitario Renzo Malatesta. E così, a partire dalla considerazione che il 55 per cento dei ricoverati parla prevalentemente il veneto, in collaborazione con il Codacons e l’ associazione di volontariato Humanitas Venetia la struttura ha pensato di affidare a una scrittrice esperta in materia, Espedita Grandesso, il compito di tradurre i moduli da affiancare a quelli tradizionali in italiano. Dall’ inizio dell’ anno i pareri raccolti sono stati 363, di cui il 70 per cento ha espresso il proprio gradimento, tra «positivamente sorpresi» (20), «sorpresi con manifestazione d’ interesse molto positiva» (47) ed «entusiasti» (3); mentre l’ altro 30 per cento si divide tra i «disinteressati» (25) e pochissimi «pareri critici negativi» (5). «È stato un esercizio divertente – spiega Grandesso che per il suo lavoro si è basata sul Dizionario del dialetto veneziano di Giuseppe Boerio e quello italiano-veneto “A cercar parole” di Luigi Nardo – Alcuni termini clinici non sono facilmente traducibili, per cui sono dovuta ricorrere ad alcuni giri di parole o esemplificazioni, come ad esempio «puteo» o «tosetto» per dire minorenne». Il progetto ha il sostegno dell’ assessore regionale all’ identità Daniele Stival che spiega come «il veneto sia una lingua viva che si confronta e allo stesso tempo si fa contaminare dal resto del mondo; peraltro proprio in questi giorni è disponibile la Carta dei diritti dell’ uomo dell’ Onu tradotta in vernacolo». Al Policlinico San Marco di via Zanotto, 198 posti letto, 5 mila ricoveri annui, un migliaio d’ interventi di questi due tipi nell’ arco dei 12 mesi, il «consenso informà in venessian» vuol essere un contributo a quell’ umanizzazione della sanità che intende favorire le relazioni tra personale sanitario e pazienti: per questo, i moduli a breve saranno estesi ad altri interventi che riguardano i più anziani. ( a.spe. ) © riproduzione riservata.

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