Fondi riservati, spuntano nuove carte
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- Alto Adige
di Mario Bertoldi BOLZANO L’ accusa rafforza le proprie argomentazioni, deposita una nuova memoria sull’ utilizzo dei fondi riservati da parte dell’ ex governatore Durnwalder. La difesa reagisce immediatamente ed ottiene un congruo rinvio (in nome della corretta dialettica processuale) per valutare i nuovi incartamenti della Procura contabile. E’ durata poco meno di due ore, ieri mattina, la prima udienza del processo per presunto danno erariale contestato all’ ex presidente e a quattro funzionari o ex funzionari e direttori provinciali. La Procura contabile ha in effetti presentato il conto non solo a Luis Durnwalder (difeso da ben tre legali, gli avvocati Gerhard Brandstätter, Andreas Widmann ed il professor Leonardo Di Brina) ma anche ad Eros Magnago, Stefano Natale, Karl Rainer e Roman Sandri (difesi dagli avvocati Paolo e Federico Fava e da Christoph Baur e Andreas Zojer). E’ un conto da far tremare i polsi: un milione 659 mila 437,80 euro è l’ importo chiesto in via principale a Luis Durnwalder. In via sussidiaria sono chiamati a pagare anche Magnago e Sandri (300 mila euro a testa) oltre Natale e Rainer (100 mila euro a testa). E’ il danno quantificato dal procuratore Robert Schülmers per anni e anni di gestione del cosiddetto fondo riservato a cui Durnwalder ha sempre avuto accesso per far fronte alle piccole spese di rappresentanza del suo ufficio o elargizioni a favore di cittadini, associazioni, esponenti della sua stessa giunta per pranzi o cene di lavoro. Non sono soldi che l’ ex presidente si sarebbe intascato (nessuno sostiene questo) ma che sarebbero stati utilizzati senza un adeguato controllo e giustificazione. In sostanza la stessa tesi della Procura penale solo che in questa sede si rischia concretamente di mettere mano al portafogli e risarcire una montagna di soldi. La ripartizione del presunto danno è fonte di profonda contestazione da parte degli avvocati difensori. Nell’ atto di citazione la Procura contabile parla essenzialmente di quantificazioni di natura “equitativa”. Ricordiamo che Eros Magnago è stato coinvolto in qualità di direttore dell’ ufficio spese e direttore della ripartizione finanze. Roman Sandri era direttore dell’ ufficio economato, Karl Rainer , direttore della ripartizione 1 ed infine Stefano Natale, sempre all’ epoca dei fatti era direttore dell’ ufficio spese. Come già accennato ieri mattina l’ udienza è durata poco meno di un’ ora. Il tempo necessario per l’ illustrazione da parte degli avvocati di difesa di due eccezioni di peso: la prima ha contestato la costituzione in giudizio del Codacons (l’ associazione nazionale di tutela dei consumatori), la seconda ha rilevato la violazione dei diritti della difesa impossibilitata (per scadenza dei termini) a controbattere alla nuova memoria depositata «in zona Cesarini» dalla Procura contabile con nuove argomentazioni e segnalazioni di spese considerate non pertinenti. Una su tutte: una spesa di 706 euro al ristorante Laurin il 21 aprile 2011 per un pranzo a base di pesce della giunta. «Pranzo a spese del contribuente» ha annotato il procuratore. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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