6 Maggio 2014

GIOCHI: TABACCAI INCITANO CONSUMATORI A COMPRARE BIGLIETTI “GRATTA E VINCI” PERDENTI

GIOCHI: TABACCAI INCITANO CONSUMATORI A COMPRARE BIGLIETTI “GRATTA E VINCI” PERDENTI

IL CODACONS PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA PER TRUFFA E DIFFIDA AI MONOPOLI DI STATO

Il Codacons annuncia un esposto alla Procura della Repubblica di Roma contro la FIT (Federazione Italiana Tabaccai) in merito ad una grave situazione venutasi e determinare nella vendita ai consumatori di biglietti “gratta e vinci” che risulterebbero perdenti con certezza matematica.
Come riportato ieri dal giornale specializzato “Lotto Corriere”, la Fit ha inviato una mail personale a tutti i rivenditori aderenti alla Federazione, nella quale si invitano i tabaccai a “caldeggiare” ed “indirizzare i clienti” all’acquisto dei biglietti di sette lotterie “gratta e vinci” per le quali i Monopoli di Stato hanno comunicato il raggiungimento del “pay out”, ossia l’avvenuto pagamento di tutti i premi e vincite previste e programmate.
In sostanza, i biglietti rimanenti presso i rivenditori sarebbero tutti perdenti, poiché i premi previsti per tali concorsi sarebbero già stati assegnati. Nonostante ciò, la FIT invita i propri associati a spingere i cittadini all’acquisto di tali biglietti, così da smaltire le giacenze.
Il Codacons ha deciso di fare luce sulla vicenda, attraverso un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, in cui si chiede di aprire una indagine sull’episodio e valutare se siano ravvisabili eventuali reati di natura penale, compreso quello di truffa aggravata. Modificare infatti le scelte economiche dei cittadini prospettando loro possibili vincite che, nella realtà, non potranno mai verificarsi, potrebbe costituire illeciti penalmente rilevanti – spiega l’associazione – I Monopoli di Stato non possono rendersi complici di simili comportamenti; per tale motivo saranno oggetto di apposita diffida affinché sia aperta una indagine interna sull’episodio e sia considerata anche la possibilità di una revoca delle concessioni ai tabaccai aderenti alla FIT.

Ecco di seguito il messaggio della FIT.

Codacons

 In merito alla vicenda dei “gratta e vinci”, il Codacons accoglie con soddisfazione le precisazioni della fit, che contribuiscono a fare chiarezza su un aspetto che aveva destato preoccupazione e spinto l’associazione, come suo dovere statutario, ad intervenire dinanzi le autorità competenti allo scopo di accertare i fatti ed escludere, come sempre auspichiamo in questi casi, qualsiasi eventuale irregolarità a danno dei consumatori. Riteniamo comunque utile in incontro con la Federazione dei tabaccai volto a studiare le migliori forme di tutela in favore dei cittadini utenti dei concorsi a premi”. 


Giochi: Federazione Tabaccai, su gratta e vinci decide Aams


(ANSA) – ROMA, 6 MAG – La “cessazione della vendita di ciascuna tipologia di Gratta e Vinci è, come da norma di legge, disposta mediante la pubblicazione di un apposito decreto a firma dell’Aams”. E’ quanto precisa la Federazione Italiana Tabaccai che in una nota ha replicato a quanto affermato oggi dal Codacons. “Anche nel caso in questione, quindi, la chiusura dei Gratta e Vinci è stata decretata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con provvedimento del 13 marzo 2014, pubblicato dall’Amministrazione il 17 marzo nella sezione “Ultim’ora” del proprio sito istituzionale e nella stessa sezione tutt’ora consultabile integralmente. La notizia, pertanto, è stata semplicemente rilanciata dalla Fit ai propri associati”, prosegue la nota. Inoltre, “quanto attiene alle motivazioni poste alla base della chiusura delle vendite dei Gratta e Vinci, indicate dall’Aams nelle premesse del provvedimento e specificatamente riferite al fatto che ‘il pay-out effettivo risulta sostanzialmente in linea con quello teorico fissato’, non significa assolutamente che i tagliandi ancora in vendita siano necessariamente perdenti, tutt’altro. E’ vero proprio il contrario – spiega la Fit – proprio per questo, ravvisare in ciò un invito a “vendere Gratta e Vinci perdenti” è pertanto indice di mancata conoscenza della materia oltre che di omesso approfondimento della notizia da parte dei redattori”. “A fronte di ciò, la Federazione Italiana Tabaccai, si è rivolta ai propri legali per tutelare l’immagine ed i diritti della Federazione e della categoria”, conclude la nota. (ANSA).

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