Permessi Ztl, partono i ricorsi al Tar contro i rincari del Campidoglio
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fonte:
- Corriere della Sera
Un ricorso collettivo al Tar del Lazio contro l’ aumento delle tariffe nella Capitale per i permessi nelle aree Ztl a carico dei residenti. Lo annuncia il Codacons, che invita tutti gli interessati ad aderire all’ iniziativa. E critiche roventi piovono anche dall’ Associazione degli abitanti del centro storico che chiedono «aumenti legati al reddito». Infatti nel bilancio di previsione 2014 appena approvato in Campidoglio, si prevedono rincari da 78 a 1.016 euro per un permesso Ztl per 5 anni destinato a un’ auto con 19 cavalli fiscali e da 94 a 1.216 euro per auto fino a 23 cavalli. Rincari da 109 a 1.416 euro per mezzi oltre i 23 cavalli. Agevolazioni per i veicoli green : sconto del 50% per le auto elettriche e del 25 per quelle a metano o gpl. Per il Codacons, però, «gli incrementi tariffari sono palesemente illegittimi – sostiene l’ associazione – da un lato per l’ abnorme rincaro che colpirà i residenti e dall’ altro per l’ evidente disparità che tale provvedimento crea tra cittadini. Chi risiede nelle zone Ztl, infatti, è soggetto ad una tassazione abnorme, a differenza di tutti gli altri, indipendentemente dal proprio reddito e dalla propria capacità contributiva». Gli interessati al ricorso promosso da Codacons posso aderire alla vertenza pagando solo 6 euro: i dettagli sono disponibili sul sito www.codacons.it. Critiche al Campidoglio condivise da Viviana Di Capua, presidente dell’ Associazione abitanti del centro storico: «Gli aumenti sono pazzeschi – spiega -. Nel cuore della città siamo senza parcheggi e nessuno controlla e sanziona la sosta selvaggia, i camion bar, i parcheggiatori abusivi e chi entra senza permesso». «Il Comune poteva fare cassa aumentando i controlli e facendo pagare l’ ingresso in alcuni siti archeologici come largo Argentina – aggiunge -. In centro non vivono solo ricchi, ma anche tanti anziani: per questo il permesso alla Ztl lo si deve pagare in base al reddito». L’ Associazione chiede anche «più sicurezza e più interventi per la manutenzione stradale» perchè «le strade sono sempre piene di buche». Di Capua «pur comprendendo la difficile situazione finanziaria del Comune», si domanda: «Come si fa a imporre ai cittadini nuove tasse a fronte di servizi così scandenti? Il trasporto pubblico dal centro alle periferie deve essere migliorato, altrimenti non si può pretendere che i romani siano felici di salire su bus e metropolitane». E comunque «abitare in centro oggi è penalizzante – fa notare Di Capua – e poi non capisco perchè chi vive in centro deve pagare più tasse rispetto a chi abita in periferia: questa diversità di trattamento è inconcepibile. La città è di tutti». Francesco Di Frischia.
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