Estimi, Comune e associazioni preparano la carta -Cassazione
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Nuovi estimi, Comune ed Associazioni dei consumatori lavorano insieme per elaborare il ricorso in Cassazione, dopo che il Consiglio di Stato ha bocciato la sentenza del Tar, eccependo un difetto giurisdizionale e riconoscendo la competenza al giudice tributario. Ieri, a Palazzo Carafa, il sindaco Pa o l o Per rone e l’ assessore Attilio Monosi, insieme con il dirigente ai Tributi Piero Er rico, hanno incontrato i rappresentanti di Codacons (Piero Mongelli), Adoc (Alessandro Presicce), Adusbef (Daniele Imbò), presenti pure gli avvocati Leonardo Leo, Francesco Baldassar re, Daniela Lorenzo e Luisa Carpentieri, oltre che i legali del Comune. Accantonate le originarie divergenze, tutte le parti in causa hanno concordato una strategia comune per definire, a livello processuale, la vicenda relativa al riclassamento degli estimi castali, alla luce della recente sentenza del Consiglio di Stato che, senza entrare nel merito della questione, ha stabilito il difetto di giurisdizione dei giudici amministrativi, annullando così la decisione del Tar e rinviando l’ intera questione alle Commissioni Tributarie. L’ intesa verrà ratificata da un apposito protocollo tra il Municipio e le Associazioni dei consumatori, e va in una duplice direzione. Con il ricorso in Cassazione si mira a sollevare il conflitto di giurisdizione; la “riassunzione” davanti alla Commissione Tributaria, poi, consentirà di estendere a tutti i cittadini gli effetti positivi di cui beneficeranno coloro i quali hanno avanzato ricorso alla Commissione stessa. Obiettivo è giungere all’ annullamento di tutti gli atti amministrativi dalla definizione delle microzone in avanti. Non ha partecipato alla riunione Giovanni D’ Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, al quale, fa sapere «fa specie il comportamento tenuto in questa “storia infinita” dagli amministratori comunali leccesi, i quali sono stati gli artefici dell’ input che ha avviato l’ ine sorabile procedimento amministrativo generalizzato sul territorio comunale». «Sono gli artefici, dunque – continua D’ Agata – dei gravissimi danni causati ad un’ intera collettività, specie per quei contribuenti che hanno scelto di non procedere ai ricorsi tributari confidando in una maxi sanatoria della giustizia amministrativa che, secondo quanto sostenuto da alcuni “ve ggenti” del Diritto, avrebbe comportato l’ annullamento dell’ intero iter». «Non ci resta che esprimere profondo biasimo nei confronti del governo cittadino – conclude il responsabile dello Sportello – partendo dal sindaco il quale, in un moto di dignità, dovrebbe trarne le doverose conseguenze per i gravi pregiudizi causati ad oltre sessantamila contribuenti proprietari d’ immobili nel capoluogo salentino, che oggi hanno conosciuto la conferma del definitivo aggiornamento in rialzo delle rendite catastali con le conseguenze tristemente note in termini di aumento dei tributi». >> SEGUE DALLA PRIMA *(vicepresidente Consiglio comunale)
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Tags: Cassazione, Consiglio di Stato, estimi
