22 Aprile 2014

Le città d’ arte fanno il “tutto esaurito”

Le città d’ arte fanno il “tutto esaurito”

Pranzo di Pasqua all’ insegna del risparmio per le famiglie italiane. Per i consumi alimentari tipici, afferma il Codacons, i cittadini hanno speso nel complesso quasi 200 milioni di euro in meno rispetto a un anno fa tanto che la spesa complessiva per la Pasqua 2014 è stata inferiore al miliardo di euro. I tagli hanno colpito soprattutto il settore dolciario: gli acquisti di uova di cioccolato e colombe sono scesi del 9% e del 12%. ROMA Nonostante la crisi gli italiani non hanno rinunciato a muoversi per le vacanze di Pasqua anche se, la maggior parte, in linea con il generale clima di austerity, ha consumato a casa, tra parenti ed amici, la tradizionale colazione salata e il classico pranzo. A tavola è stato speso circa un miliardo di euro, un dato che in base ai calcoli di Federconsumatori segna un calo del 13,8% rispetto allo scorso anno. Quasi 14 milioni e mezzo di persone, secondo le stime di Federalberghi, si sarebbero messe in viaggio nel week-end appena trascorso – prese d’ assalto le città d’ arte come Firenze, Venezia e Roma -, approfittando anche della concomitanza dei ponti del 25 aprile e del Primo maggio. Ottimi risultati ha dato l’ iniziativa di tenere aperti, per queste festività, i musei statali e i siti archeologici che sono stati visitatissimi. Sostenuto, a partire dal tardo pomeriggio di ieri , ma senza eccessivi rallentamenti, il traffico del rientro, di chi ha abbandonato le città tra venerdì e sabato o solo per Pasquetta. In molti – quattro italiani su dieci, secondo Coldiretti – hanno fatto gite fuoriporta per il lunedì dell’ Angelo, anche se la pioggia non ha risparmiato le regioni settentrionali costringendo a un rapido dietrofront. Il sole e il bel tempo, invece, hanno spinto ai primi tuffi in Sicilia, dove si è registrato il pienone sulla spiaggia palermitana di Mondello. Alle Eolie, per l’ afflusso, sono state rafforzate le corse degli aliscafi. Ottimo il risultato della Campania, con gli alberghi di Napoli pieni all’ 83% della capienza, gli scavi di Pompei con oltre 15mila visitatori e l’ apertura di tre nuove domus. Capri si conferma “buen retiro” del turismo medio-alto dopo aver scoraggiato i pendolari mordi e fuggi con il caro traghetti. Per Pasquetta sono sbarcati solo in ottomila contro i 15mila degli scorsi anni. A Ischia è stato un ponte da record con 20mila arrivi dal venerdì, e più di duemila per il lunedì in albis. Molto bene è andata a Genova con alberghi pieni all’ 80%, dai due stelle al lusso. Milanesi accorsi in massa alla mostra di Klimt e al Castello sforzesco: nei musei staccati 23.500 biglietti. Dal Trentino sono ripartiti tedeschi e austriaci che hanno passato qui la settimana di Pasqua con presenze numerose. A Venezia, nonostante la pioggia, sono arrivate 30mila persone nella sola Pasquetta con code fin dalla mattina presto per visitare la Basilica di San Marco e il Palazzo ducale. Molto partecipati, ovunque, gli appuntamenti cittadini tipicamente pasquali. Folla a Firenze, il giorno di Pasqua, per “lo scoppio del carro” fuori dal Duomo, presente il premier Matteo Renzi con moglie e figli. Anche la capitale è stata invasa dai turisti, arrivati pure per l’ imminente doppia canonizzazione dei papi, oltre che per assistere in piazza San Pietro piena alla benedizione “urbi et orbi” impartita da Francesco. Nel suo messaggio, ieri, un appello per la fine di ogni conflitto in corso nel mondo – in primo luogo quello nella «amata Siria» -, e perchè venga sconfitta la «piaga della fame», inasprita sia dalle guerre sia dagli «immensi sprechi di cui spesso siamo complici». Per il presidente della Confesercenti di Roma Valter Giammaria quelli arrivati tra Pasqua e Pasquetta sono segnali molto incoraggianti e le camere sono state al completo in tutte le strutture. Bed and breakfast compresi. Tanto che Ryanair ha sostenuto di non aver trovato alloggio per i circa 500 passeggeri rimasti a terra sabato notte, a Ciampino, per il temporale che ha causato la soppressione di tre voli diretti.

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