22 Aprile 2014

Efficienza energetica, AACC: no fatturazione ogni 6 mesi o solo online

Efficienza energetica, AACC: no fatturazione ogni 6 mesi o solo online

Le Associazioni dei consumatori sono tornate ad attaccare il decreto di recepimento della direttiva 27/2012 sull’ efficienza energetica: dopo la richiesta di stralcio dell’ articolo 11 , i Consumatori chiedono dell’ art. 9.6 chemodificherebbe la frequenza di fatturazione, da bimestrale a semestrale vietando l’ uso dell’ autolettura anche nei casi in cui non si è muniti di contatori teleletti. Si tratta di “proposte che vanno in senso inverso al sostegno ai comportamenti virtuosi e all’ efficienza energetica per una riduzione degli sprechi soprattutto di sostegno alle fasce economicamente svantaggiate” denunciano le Associazioni dei consumatori. Le disposizioni dell’ art. 9.6 lettera a) punto 2) e punto 3 della bozza di d.lgs., se approvate nella forma attuale, comporterebbero una brusca riduzione della frequenza di fatturazione per i consumatori domestici italiani, così non solo tradendo il senso delle disposizioni della Direttiva ma dando luogo a serie conseguenze negative per i Consumatori. La Direttiva n. 2012/27/EU per quanto riguarda la fatturazione dei servizi di energia si pone l’ obiettivo di mettere i consumatori in grado di assumere un atteggiamento attivo, finalizzato alla riduzione dei consumi e alla scelta della migliore offerte sul mercato. [.]e precisa che l’ obiettivo dell’ accuratezza della misura può essere raggiunto anche ricorrendo ad autoletture [.] mentre [.] se i clienti finali dispongono di contatori intelligenti, è “sufficiente” fornire le informazioni di fatturazione con cadenza mensile. La frequenza di fatturazione mensile, come opzione per i clienti finali, equipaggiati o meno di contatori intelligenti, è raccomandata (raccomandazione n. 13) anche dal Consiglio Europeo dei Regolatori dell’ Energia (CEER) in un documento del 2012 sulle buone pratiche di fatturazione nei settori dell’ energia elettrica e del gas. Mentre nel Testo del DLGS si propone che la fatturazione avvenga “almeno ogni trimestre su richiesta oppure nel caso in cui i consumatori abbiano optato per la fatturazione elettronica, altrimenti due volte l’ anno” . Una proposta folle, se consideriamo che gli importi delle bollette sono notevolmente incrementati e che sempre più spesso le disfunzioni del sistema di “Distribuzione” generano fatturazione con letture stimante e conguagli stratosferici che pongono in grave situazione di indebitamento le famiglie, favorendo spesso la morosità non per cause imputabili all’ utente finale. “Chiediamo al Governo di modificare i punti relativi e di favorire invece una sempre maggiore aderenza alla realtà della fatturazione. Il consumatore vuol pagare ciò che realmente consuma anche eventualmente promuovendo l’ uso dell’ autolettura e le tecnologie smart meteering che funzionino realmente. Soprattutto chiediamo di garantire una cadenza della fatturazione bimestrale, mensile o secondo le esigenze manifestate dal consumatore per evitare di trovarsi a pagare importi spropositati e troppo distanti nel tempo”. Le Associazioni Consumatori firmatarie: Adoc, Assoutenti, Altroconsumo, Assoconsum,Casa del Consumatore, Codacons,Codici, Cittadinanzattiva, Federconsumatori, MDC, UNC .

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