Contenzioso aperto con Enel Staccata la corrente alla sede
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fonte:
- La Città di Salerno
ROCCADASPIDE La comunità montana “Calore Salernitano” non paga il conguaglio di parte delle fatture per l’ erogazione della corrente elettrica e l’ Enel interrompe il servizio. Lo stop al servizio, in atto da ieri, ha causato non pochi disagi all’ ente montano presieduto da Angelo Rizzo, a partire dalla sospensione “forzata” delle attività negli uffici. I dipendenti, infatti, hanno dovuto rinunciare all’ uso dei computer e delle linee telefoniche. Ma cosa è accaduto? La risoluzione del contratto di fornitura, in realtà, ha fatto seguito a un preavviso inoltrato da Enel Energia, società con la quale l’ ente ha in atto un contenzioso. La vicenda è iniziata nel 2012, quando l’ attuale amministrazione decise di interrompere il rapporto con la società “attesa l’ eccessiva e ingiustificata onerosità del servizio offerto”, contestando le fatture “a conguaglio” emesse da Enel Energia “poiché del tutto prive di giustificazione in fatto e diritto”. Come si legge in una nota dell’ avvocato Morena, dell’ ufficio legale Codacons, in risposta al preavviso di sospensione della fornitura di energia, “l’ ente a fronte di un consumo rimasto costante rispetto al servizio erogato fino al marzo 2008 dalla compagnia Enel Distribuzione, si vedrebbe ora costretto all’ esborso di cospicui importi non giustificati”. Un’ ulteriore contestazione riguarda “il trasferimento non negoziato del contratto di fornitura con la compagnia Enel Energia da altra società del gruppo che pure ha rivendicato il pagamento dei suddetti importi a conguaglio”. Il legale ha, quindi, proposto una transazione per conto dell’ ente montano con il pagamento di 7.600 euro a saldo e stralcio delle fatture a conguaglio, e il pagamento integrale dei consumi del 2014. Per tutta risposta, la società ha sospeso il servizio. Circa 26mila euro la somma chiesta dalla società energetica. Prima di Pasqua, la comunità montana ha pagato circa 7000 euro relativi alle fatture di dicembre 2013 e gennaio e febbraio 2014. «Sarà il nostro legale a chiarire tutta la vicenda – afferma il presidente Rizzo – Una delle nostre contestazioni riguarda il passaggio da una società di energia ad un’ altra senza che sia stata una nostra autorizzazione. In ogni caso, abbiamo chiesto il ripristino immediato dell’ erogazione di energia elettrica attraverso una procedura di urgenza. Non riteniamo equa la morosità legata al conguaglio. Il distacco ci ha creato numerosi disagi, paralizzando le attività svolte dai vari uffici dell’ ente». Angela Sabetta ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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