Concordia: zitti contro scogli,avvocato “Cos’era,una setta?’
-
fonte:
- Ansa
(ANSA) – GROSSETO, 15 APR – “Perchè in plancia nessuno, tranne lei che peraltro è l’hotel director, si accorse che la Costa Concordia andava verso gli scogli?”, ha chiesto l’avvocato del Codacons Giuliano Leuzzi al commissario-eroe Manrico Giampedroni, testimone oggi al processo di Grosseto. “Non lo so, li vedevo tutti zitti, intenti a fare il loro lavoro”, ha risposto il teste a proposito degli ufficiali con Schettino. “E che, stavano zitti per andare tutti verso il suicidio collettivo? – ha esclamato l’avvocato Leuzzi – Che c’era un santone che guidava una setta al suicidio quella sera?”, riferendosi al comandante Schettino e agli ufficiali in plancia di comando che eseguivano i suoi ordini al momento del naufragio. Il presidente del collegio del tribunale Giovanni Puliatti ha subito interrotto il legale, esentando il testimone dal seguirlo nella provocazione. Ma intanto il siparietto è andato ‘in scena’ suscitando momenti di ironia in aula. Rispondendo al pm Stefano Pizza, Manrico Giampedroni, aveva ricordato che lui, stando “sull’aletta di sinistra della plancia di comando dove mi aveva invitato Schettino per seguire il passaggio vicino al Giglio, vidi gli scogli e dissi: ‘Oh, li prendiamo!'”. “Dalla plancia – ha detto Giampedroni – potetti vedere il punto di squarcio, il mare contro la nave faceva un effetto ‘cantabruna’”. Giampedroni era salito in plancia con Schettino “e una ospite del comandante”, cioè la moldava Domnica Cemortan. (ANSA).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
