15 Aprile 2014

Inflazione 0,4% a marzo ai minimi dal 2009 Carrello della spesa 0,7%

Inflazione 0,4% a marzo ai minimi dal 2009 Carrello della spesa 0,7%

I prezzi in Italia restano inchiodati ai minimi da quasi quattro anni e mezzo. L’ Istat ha confermato le stime, che vedono a marzo l’ inflazione allo 0,4% annuo, da 0,5% di febbraio. Non si registrava un tasso così basso da ottobre 2009. Negli ultimi cinque mesi la crescita dei listini si è dimezzata. Le cifre non rasserenano Federconsumatori e Adusbef che parlano di dati «sottostimati». Ma anche prendendoli per buoni, secondo entrambe le associazioni, non si cancellerebbero gli aggravi, con una stangata di 248 euro annui per una famiglia di tre persone. Poco più bassa la stima del Codacons, pari a 134 euro, con punte di 497 a Bolzano. L’ Istat, pur sottolineando gli effetti di freno dovuti ad alimentari e carburanti, rileva un’ ulteriore «attenuazione delle dinamiche tendenziali» in quasi tutti i capitoli di spesa. Fanno eccezione solo poche voci, tra cui alcuni servizi locali, come la raccolta rifiuti (+18,1%). Anche a livello territoriale non ci sono grandi sorprese, visto che il tasso più alto, segnato a Bolzano, è dell’ 1,1%, e Roma si ritrova a zero, mentre Venezia è perfino in deflazione. I prezzi mantengono un profilo molto basso anche in termini congiunturali, con un rialzo mensile dello 0,1%. Perfino il carrello della spesa si piega di fronte alla gelata primaverile, con l’ aumento dei prezzi che si ferma allo 0,7%. La bassa inflazione aiuta di certo il potere d’ acquisto, arginando un’ erosione che va avanti da anni, ma le buone notizie finiscono qua. Per Confcommercio la conferma dell’ Istat testimonia il «permanere di una dinamica molto debole della domanda». E soprattutto, aggiunge, «la riduzione del tasso d’ inflazione o del livello dei prezzi in assoluto» risulterebbe «insufficiente ad una ripresa dei consumi in assenza di un impulso deciso in termini di riduzione del carico fiscale». I dati preoccupano anche Confesercenti, che avverte come «allontanare lo spettro della deflazione» stia diventando «una priorità». Le organizzazioni degli agricoltori (Coldiretti, Cia e Copagri) mettono in risalto la frenata registrata per i prodotti della tavola (-0,3% sul mese, +0,6% sull’ anno), ma allo stesso tempo sottolineano la stretta sulla spesa, che non pare allentarsi per le festività pasquali.
 

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