L’ inflazione resta ai minimi: a marzo +0,4%. Spesa: +0,7%
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fonte:
- Gazzetta di Parma
ROMA II I prezzi in Italia restano inchiodati ai minimi da quasi quattro anni e mezzo. L’ Istat ha infatti confermato le stime, che vedono a marzo l’ inflazione scivolare allo 0,4% annuo, dallo 0,5% del mese precedente. Non si registrava un tasso così basso dall’ ottobre del 2009, fase di piena avanzata della crisi. Basti pensare che negli ultimi cinque mesi la crescita dei listini si è dimezzata. Le cifre però non rasserenano i consumatori, con Federconsumatori e Adusbef che parlano di dati «sottostimati». Ma anche prendendoli per buoni, secondo entrambe le associazioni, non si cancellerebbero gli aggravi, con una stangata di 248 euro annui per una famiglia di tre persone. Poco più bassa la stima del Codacons, pari a 134 euro, con punte di 497 euro a Bolzano. Fuori dal coro solo poche voci, tra cui alcuni servizi locali, come la raccolta rifiuti (+18,1%). Anche a livello territoriale non ci sono grandi sorprese, visto che il tasso più alto, segnato a Bolzano, è solo dell’ 1,1% (Parma: +0,7%), e la Capitale si ritrova a «zero», mentre Venezia è perfino in deflazione. E i prezzi mantengono un profilo molto basso anche in termini congiunturali, con un rialzo mensile di appena lo 0,1%. Perfino il carrello della spesa si piega di fronte alla gelata primaverile, con l’ aumento dei prezzi che si ferma allo 0,7%. ?
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