Inflazione fiacca e domanda debole Per Cagliari 0,8%
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fonte:
- L`Unione Sarda
ROMA I prezzi in Italia restano inchiodati ai minimi da quasi quattro anni e mezzo, ma Cagliari resta una delle città più care. L’ Istat ha confermato le stime, che vedono a marzo l’ inflazione scivolare allo 0,4% annuo, dallo 0,5% del mese precedente. Non si registrava un tasso così basso dall’ ottobre del 2009, fase di piena avanzata della crisi. Le cifre però non rasserenano i consumatori: Federconsumatori e Adusbef parlano di dati «sottostimati». Ma anche prendendoli per buoni non si cancellerebbero gli aggravi, con una stangata di 248 euro annui per una famiglia di tre persone. Poco più bassa la stima del Codacons, pari a 134 euro, con punte di 497 euro a Bolzano. Anche a livello territoriale non ci sono grandi sorprese: il tasso più alto, segnato proprio a Bolzano, è solo dell’ 1,1%. Con lo 0,8% Cagliari è seconda nella classifica italiana e Roma si ritrova a zero, mentre Venezia è perfino in deflazione. E i prezzi mantengono un profilo molto basso anche in termini congiunturali, con un rialzo mensile di appena lo 0,1%. Perfino il carrello della spesa si piega di fronte alla gelata primaverile, con l’ aumento dei prezzi che si ferma allo 0,7%. La bassa inflazione aiuta il potere d’ acquisto, arginando un’ erosione che va avanti da anni, ma le buone notizie finiscono qua: per Confcommercio i dati indicano il «permanere di una dinamica debole della domanda».
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