15 Aprile 2014

Inflazione inchiodata al minimo

Inflazione inchiodata al minimo

I prezzi in Italia restano inchiodati ai minimi da quasi quattro anni e mezzo. L’ Istat ha infatti confermato le stime, che vedono a marzo l’ inflazione scivolare allo 0,4% annuo, dallo 0,5% del mese precedente. Non si registrava un tasso così basso dall’ ottobre del 2009, fase di piena avanzata della crisi. Basti pensare che negli ultimi cinque mesi la crescita dei listini si è dimezzata. Le cifre però non rasserenano i consumatori, con Federconsumatori e Adusbef che parlano di dati «sottostimati». Ma anche prendendoli per buoni, secondo entrambe le associazioni, non si cancellerebbero gli aggravi, con una stangata di 248 euro annui per una famiglia di tre persone. Poco più bassa la stima del Codacons, paria 134 euro, con punte di 497 euro a Bolzano. Per ora però tutte le molle sembrano disinnescate: lo stesso Istituto di statistica, pur sottolineando gli effetti di freno dovuti ad alimentari e carburanti, rileva un’ ulteriore «attenuazione delle dinamiche tendenziali» in quasi tutti i capitoli di spesa. Fuori dal coro solo poche voci, tra cui alcuni servizi locali, come la raccolta rifiuti (+18,1%). Anche a livello territoriale non ci sono grandi sorprese, visto che il tasso più alto, segnato a Bolzano, è solo dell’ 1,1%, e la Capitale si ritrova a “zero”, mentre Venezia è perfino in deflazione. E i prezzi mantengono un profilo molto basso anche in termini congiunturali, con un rialzo mensile di appena lo 0,1%. Perfino il carrello della spesa si piega di fronte alla gelata primaverile.i(f.a.)

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