Pacco al macero senza motivo, condanna da 500 euro per Poste
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fonte:
- Ansa
Codacons, “sentenza importante che riconosce diritti cittadini”
ROMA
(ANSA) – ROMA, 10 APR – Senza apparente motivo, un pacco spedito da un utente finisce al macero. Una decisione che costa a Poste Italiane la condanna a 500 euro per risarcimento danni comminata dal giudice di pace di Roma, Maria Gabriella Conocchiella. A renderlo noto è l’associazione dei consumatori Codacons. I fatti risalgono al giugno del 2011, quando il signor Eduardo spediva attraverso l’ufficio postale numero 54 un pacco con una lettera ed alcune foto. Il plico, però, non arriva al destinatario né viene riconsegnato al mittente, ma finisce direttamente al macero senza alcuna motivazione data al cliente. Invece Poste Italiane, stando alle condizioni del contratto per una raccomandata, avrebbe dovuto tenere in giacenza il pacco almeno 30 giorni. “Il rapporto tra il cittadino e Poste Italiane spa è di natura contrattuale – si legge nella sentenza di condanna -. Pertanto in caso di inadempimento il servizio postale è tenuto a risarcire il danno a meno che non provi che l’impossibilità sia dipesa da una causa ad esso non imputabile”. “Il danno da risarcire – continua il giudice – è pari al valore economico del beneficio che avrebbe ottenuto il mittente qualora la corrispondenza fosse giunta a destinazione”. “Questa sentenza è molto importante – spiega l’avvocato del Codacons, Cristina Adducci – perché riconosce i diritti degli utenti di fronte allo strapotere di Poste Italiane che, pur avendo distrutto senza motivo il pacco spedito da un consumatore a fronte del regolare pagamento delle tariffe postale, sosteneva di aver agito correttamente e di non dover alcun indennizzo al cittadino”. (ANSA).
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