8 Aprile 2014

Oneri, il Tar dà ragione ai cittadini: «Il Comune restituisca l’ eccedenza»

Oneri, il Tar dà ragione ai cittadini: «Il Comune restituisca l’ eccedenza»

di WALTER BELLISI -ZOCCA- È UNA sentenza che sta facendo molto rumore a Zocca quella pronunciata il 20 marzo scorso dal Tar dell’ Emilia Romagna e pubblicata il 4 aprile. Ha aperto le porte della speranza ai 210 cittadini sui quali pende il rischio di dover ripagare gli oneri di urbanizzazione versati dal 1998 al 2008 nelle mani dell’ ex geometra comunale Sergio Leonelli: soldi mai finiti nella casse del Comune, per un totale circa 1 milione e 400 mila euro, come rilevato dalla Guardia di Finanza. Patrick Sean Hopkins e Alfonsina Lazzarini avevano consegnato al geometra Leonelli, responsabile dello sportello unico per l’ edilizia, assegni bancari per 48mila euro a titolo di oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, parcheggi e oneri di segreteria, ricevendo un’ attestazione di avvenuto pagamento con tanto di timbro del Comune e sigla del tecnico. Però la cifra versata era superiore di 6mila euro rispetto al calcolo corretto per via di un errore del tecnico comunale e quindi Hopkins e Lazzarini si sono rivolti al Tar. Il Tribunale amministrativo ha dato ragione ai ricorrenti con una decisione che è arrivata come una doccia ghiacciata in Comune, condannato a restituire 6.340 euro, la somma riscossa in eccedenza più gli interessi legali. Il Tar ha invece respinto la richiesta di risarcimento danni. Questa sentenza, la prima pronunciata su un ricorso avanzato dai cittadini, da molti è stata interpretata in modo favorevole a quanti hanno pagato, in buona fede, in contanti o con assegni, direttamente al geometra Leonelli anzichè alla tesoreria comunale come prescrive la legge. Ma dopo questa sentenza, i cittadini sperano che il Tribunale abbia giudicato valida quella modalità di pagamento degli oneri di urbanizzazione, avvenuta direttamente al tecnico. I cittadini sperano dunque di non dover ripagare gli oneri già versati a Leonelli, il quale, in sede penale, ha patteggiato per il reato di peculato. «Ora non siamo in grado di fare una valutazione – dice il sindaco Pietro Balugani – stiamo studiando la sentenza che potrebbe avere effetti molto pesanti». Su questa vicenda è in corso un’ altra causa intentata da 48 cittadini assistiti dal Codacons. E quanti altri, ora, si rivolgeranno alla Giustizia amministrativa?
bellisi walter

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